Le Iene: la bambina rapita dal padre e portata in Siria [VIDEO]

Pablo Trincia ancora una volta ci mette la faccia per aiutare una cittadina italiana che non vede sua figlia ormai da due anni.

Si ride, si scherza e ci si diverte con Le Iene, ma c’è anche il momento della riflessione e perché no, dello sdegno. E’ quello che accaduto durante il primo episodio della puntata andata in onda ieri sera. La storia è quella di Alice, donna sposata con un ragazzo siriano e madre di una bambina di quattro anni, Emma.

Ormai due anni fa, dopo un litigio con suo marito – durante il quale Alice è stata picchiata sotto gli occhi della bambina di 21 mesi -, la donna decide di andare via, di tornare da sua madre e di lasciare quel marito troppo violento. Mai scelta fu più dolorosa: da bravo genitore Alice non nega alla sua bambina di poter vedere il padre e così accade ogni sabato e domenica.

Tutto è filato liscio, fino a un tragico e indimenticabile giorno: Alice non vede più tornare a casa sua con Emma. Suo marito ha deciso di rapirla e di portarla con sé. Stando a quanto sostiene la donna, sua figlia sarebbe in Siria (dove la guerra civile è ormai una piaga) con Nadim, suo padre.

Si tratterebbe dunque di un rapimento bello e buono, visto che l’uomo è ricercato e qualora mettesse piede in Italia sarebbe (teoricamente) fermato e arrestato. Ecco dunque che Pablo Trincia decide di incontrare Nadim, ma non in Siria, al confine con la Siria così da evitare rischi.

Inutile dire che le forze dell’ordine potrebbero fare di più, come la stessa Alice afferma, eppure dove la giustizia non arriva ci pensano Le Iene.

L’uomo è giovane, sereno e sorridente e racconta la sua versione dei fatti: la disarmante tranquillità con cui ammette di aver picchiato sua moglie durante un litigio farebbe rabbrividire chiunque, ma ne parla in maniera naturale, come se non avesse fatto nulla di male e, cosa ancora più assurda, ammette di avere con sé la piccola Emma.

“La bambina mangia, dorme e vive. Con mia moglie abbiamo litigato, e l’ho picchiata”.

Sapere dove si trova la bambina è impossibile, ma il ragazzo svela che comunque si trova al sicuro e non teme le ripercussioni della guerra:

“Io non ho paura di nulla, quelli che muoiono in Siria è perché non hanno cervello”.

Per rivedere sua figlia, Alice deve ritirare tutte le denunce a carico del suo ex marito, almeno è questa la richiesta del ragazzo che, alla vista del video-messaggio della donna si commuove e sembra quasi convincersi, ma alla fine niente di fatto. Pablo Trincia riesce a portarle in dono solo una foto e una maglietta della sua piccola, niente di più.

Se volete vedere il video di uno dei servizi più toccanti de Le Iene, cliccate QUI. (b.p.)

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