Crozza a Ballarò, la copertina del 4 febbraio

Un Crozza scatenato ci regala l’imitazione di Sergio Marchionne

Nuova copertina di Ballarò affidata a Maurizio Crozza, e sono tantissimi gli eventi meritevoli di menzione accaduti negli ultimi giorni: gli scontri in parlamento in particolare tra il Movimento 5 Stelle e il presidente della Camera Boldrini, il maltempo che ha preso di mira la penisola, il ritorno di fiamma tra Casini e Berlusconi, la scomparsa della Fiat così come la conoscevamo. Il comico genovese non si perde in convenevoli e parte subito col caso Boldrini-Grillo:

“Grillo sulla sua pagina di Facebook ha lanciato questa domanda: cosa faresti con la Boldrini in macchina? (…) Ma cosa si aspettava Grillo? Fare certe domande in rete è come scrollare un elefante che ha mangiato una montagna di prugne! (…) Se io, Grillo, la sera scrivo sul mio profilo: ho un cetriolo in mano, cosa ne faccio? Quanti saranno quelli mi danno la ricetta dei sottaceti?”

Gli eventi politici della scorsa settimana sono stati a dir poco improbabili secondo Crozza, e non solo quelli:

“Nel frattempo qualcuno bruciava i libri di Augias, qualcuno insultava la Bignardi, è caduto un terrazzo sopra un treno, le nutrie hanno fatto allagare Modena e Roma è diventata navigabile!”

Nemmeno imitando Paolo Mieli (presente in studio) Crozza riesce a spiegare la situazione attuale, dove l’unica certezza è il ritorno di Casini da Berlusconi:

“Ancora Casini? Con Berlusconi? Nel 2014? Eh no… E’ come se andassimo al cinema e ci fossero ancora i film con la Fenech e Alvaro Vitali… (…) Io mi ricordo che un po’ di tempo fa Berlusconi aveva detto che Casini era una persona orridissima! (…) Ma oggi, nel 2014, hanno ritrovato l’amore. Come Al Bano e Romina.”

In studio è presente anche l’ex-direttore del Tg4 ed ora consigliere politico di Forza Italia Giovanni Toti, e ovviamente Crozza ne ha anche per lui:

“L’unico che ha passato più tempo di Toti in Mediaset è il Gabibbo. Il Gabibbo e Toti! Uno è un personaggio pacioccone con la voce buffa che dice cose pensate da altri, l’altro è un pupazzone rosso che dice BELANDI!”

Nel finale però Crozza ci avvisa che non tutto quello che è accaduto in settimana è delirante. Ad esempio la Fiat ora si chiama FCA, la sede legale è in Olanda e quella fiscale a Londra, e Crozza/Marchionne ci spiega cosa resta in Italia:

“I licenziamenti restano, quelli mica li tolgo. Tanta roba! (…) E’ un duro colpo per l’Olanda. Adesso è ufficiale: le macchine brutte le faranno gli olandesi!”

Qui sotto potrete vedere il video integrale della copertina di Crozza a Ballarò del 4 febbraio. (c.a.)

Maurizio Crozza “Casini e Berlusconi come Romina e Albano” 04/02/2014 – Video

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