Carlo Verdone contro Woody Allen: “Roma è un presepe finto”

Carlo Verdone accusa Woody Allen, ma probabilmente il suo vero intento è colpire le istituzioni italiane. Riuscirà a scuotere le coscienze?

Carlo Verdone non le manda a dire a Woody Allen e al suo film – stroncato un po’ da tutte le parti – To Rome with love. Secondo il regista, romano doc, quello che ha fatto Allen è stata soltanto una manovra bassa, bassissima per visitare la capitale, farsi una vacanza e dare un’immagine distorta della nostra penisola e della città di Roma. Ecco cos’ha detto il regista-attore alla testata La Repubblica:

“Il film di Woody Allen sulla mia città? Non fa per niente ridere, anzi, fa piagne: è un’opera assolutamente inutile, mostra una capitale che non esiste, magari esistesse, e che secondo me non è mai esistita. Non sta né il cielo né in terra: punto. Un’operazione solo turistica, la sua: si voleva fare una vacanza e basta”

Certo che però Verdone probabilmente non è da meno, visto che parla e fa dichiarazioni a scoppio ritardato, proprio quando stanno continuando le prove dell’imminente fiction Cenerentola una favola in diretta, che andrà in onda in mondovisione, per la prima volta in diretta. Insomma, forse Allen non è l’unico che si è voluto fare pubblicità. Ma Verdone prosegue:

“La realtà è che questa metropoli è rimasta la stessa che si vede all’inizio di Roma di Federico Fellini: ricordi la scena, l’ingorgo sul Grande raccordo anulare? Lo dico con dolore, ma siamo ancora a quel punto. Almeno Fellini ci metteva pure la poesia, oggi invece resta dolo il degrado”

Ma qual è la colpa di Woody Allen:

“Mi dispiace dirlo di Woody, ma è così: la sua ultima fatica è un presepe finto, in cui non ha fatto altro che giocare coi luoghi comuni. E’ una Roma vista con gli occhi degli americani, che quando viaggiano sperano di trovarla così: gente bonacciona, un po’ sguaiata, i monumenti, se mangia bbene… Roma invece è una città piena di problemi, che amo tantissimo, che mi sta a cuore, ma è diventata impossibile”

Ma Carlo Verdone se la prende davvero con Allen oppure con le istituzioni italiane?

“Ma quale altra capitale è così? Se un ristoratore ha una licenza per un metro all’esterno, se ne prende dodici; se apre un locale, arrivano cinque posteggiatori abusivi. Ci sono posti belli come Villa Sciarra ma anche lì è tutto rotto, sulle statue dei patrioti trovi scritto ‘str… chi legge’. Non è cambiato nulla da come la raffiguravano Fellini, o Pasolini: e loro lo facevano con l’occhio del poeta”

 

 

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