Mourinho al Chelsea: “Sono dove voglio essere”

“I am where I want to be”

Si è conclusa da poco la conferenza stampa di (ri)presentazione di José Mourinho al Chelsea, sintetizzata al meglio dalla frase “Sono più che felice. Sono dove voglio essere. Non cambierei questo posto con nessun altro”.

Il pluridecorato tecnico portoghese è ritornato a Londra e ha risposto alle domande dei giornalisti inglesi ed internazionali. Numerosissime le richieste di accredito, oltre 250, arrivate all’ufficio stampa del Chelsea, per assistere alla conferenza più attesa.

E Mourinho non si è fatto attendere, ribadendo nello stile che lo ha reso inconfondibile, in primo luogo la sua grande gioia per essere ritornato al club a cui è sempre rimasto molto affezionato, e sottolineando come il Chelsea dovrà sempre rimanere competitivo in qualsiasi competizione.

La Champions League, inevitabilmente, è stata al centro dell’attenzione nelle domande dei giornalisti. Come già fece al Real Madrid, Mourinho ha ribadito che la massima competizione europea non è un’ossessione, sulla base delle numerose partite disputate, alla luce del fatto che ne ha conquistate due e il Chelsea l’ha vinta lo scorso anno, ma ogni risultato sarà frutto del lavoro.
In Europa è soprattutto una questione di dettagli, mentre in Premier League solitamente vince la squadra più forte.

Una Premier League molto cambiata dalla prima esperienza inglese di Mourinho, dove ora, oltre all’onnipresente Manchester United, ci sono anche i cugini del City, l’Arsenal e il Tottenham che si ripresentano ad alto livello. Un campionato dove tutti possono vincere, ma dove è altresì preferibile arrivare nella top 3 anziché nella top 4.

Nessun commento invece sulla passata esperienza di Rafa Benitez. Da sempre considerato il suo grande nemico, Mourinho si è trincerato dietro il più classico “no comment”.

Non sono mancati commenti circa l’esperienza da poco conclusa al Real Madrid, dichiarando che con la sua squadra è riuscito ad interrompere il dominio del Barcellona in Spagna, riuscendo a conquistare uno storico campionato, stabilendo il record di punti e di vittorie.

Il “Mago di Setubal” ha infine sottolineato come il Chelsea rimanga sempre una squadra di grande qualità, a cui serve solo la spinta giusta per continuare a mietere successi, confidando un piccolo segreto per rimanere sempre vincente: nascondere le proprie debolezze agli avversari e lavorare per migliorarle, salvo l’immancabile precisazione che le sue debolezze sono comunque poche.

In perfetto Mourinho style

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