Gravity di Alfonso Cuarón, con Sandra Bullock e George Clooney

Lo spettacolare film di Cuarón vince al botteghino e mette d’accordo pubblico e critica

Un successo che pare destinato a non fermarsi quello di Gravity, il nuovo film di fantascienza diretto da Alfonso Cuarón e interpretato da Sandra Bullock e George Clooney. La partenza (a razzo, è il caso di dirlo) al box office americano è di quelle da sogno: quasi 56 milioni di dollari. Bene ha fatto il film anche all’estero, Italia compresa dove con un incasso superiore ai due milioni di euro s’è portato al primo posto al botteghino superando I Puffi 2 e Rush di Ron Howard.

La trama: la dottoressa Ryan Stone (Bullock) è ingegnere biomedico alla sua prima missione nello spazio sotto il comando di Matt Kowalsky (Clooney), al suo ultimo incarico prima del ritiro. Mentre lavorano alla riparazione del telescopio spaziale Hubble i detriti di un satellite russo esploso li colpiscono in pieno, causando la distruzione della loro navetta e la morte del resto dell’equipaggio. Rimasti soli, decidono di utilizzare lo zaino a propulsione in dotazione a Kowalsky in un disperato tentaivo di raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale in orbita a circa 100 km dalla loro posizione. Ma hanno solo 90 minuti prima che i detriti, completata un’orbita, li colpiscano ancora.

Gravity non viene solo premiato dal pubblico ma anche la critica appare concorde nel definirlo il film da vedere in questa parte di stagione cinematografica. Il rating di 97% da parte del sito e review aggregator americano Rotten Tomatoes lo dimostra chiaramente, e al giudizio positivo d’oltreoceano fa eco quello dei recensori di casa nostra. Paragonata a illustri predecessori come 2001 Odissea nello spazio e Apollo 13 per la spettacolarità delle scene, la pellicola merita (anzi, necessita) di essere vista sul grande schermo e soprattutto in tre dimensioni. Consiglio che pare esser stato preso alla lettera dal pubblico italiano dato che il 92% degli spettatori ha visto Gravity in una sala 3D.

Alfoso Cuarón, Sandra Bullock e George Clooney

Alfoso Cuarón, Sandra Bullock e George Clooney

 

Il regista messicano Alfoso Cuarón ha rivelato che fin da bambino, quando vedeva in tv gli allunaggi delle missioni Apollo,  ha nutrito interesse nel girare un film “nello spazio”. Nello scrivere la sceneggiatura del film col figlio Jonas ha subito messo in chiaro che la cosa più importante non sarebbe stata la storia in se ma un’immagine: quella di una persona alla deriva nel vuoto, con la chiara visione del pianeta Terra, dove c’è la vita, da una parte e dell’oscurità dell’universo infinito dall’altra.

Il progetto di Gravity, in mano alla Universal Pictures, resto bloccato per anni fino a quando la Warner Bros lo rilevò attirando l’attenzione di Angelina Jolie. L’attrice rinunciò per questioni relative al suo ingaggio e la produzione, che aveva ingaggiato Robert Downey Jr. nel ruolo di protagonista maschile, cercò di coinvolgere nell’ordine Marion Cotillard, Scarlett Johansson e Blake Lively. Il regista Cuarón offrì il ruolo a Natalie Portman, costretta a declinare per problemi di contemporaneità con altri progetti e fu allora che la Warner Bros contattò Sandra Bullock. Nel novembre 2010 Downey Jr. rinunciò al ruolo e in dicembre, quando la Bullock firmò il contratto, al suo posto venne ingaggiato Clooney.

Gravity ha un budget di circa 100 milioni di dollari ed stato girato in digitale (convertito in 3D in post-produzione). Le riprese iniziarono nel maggio 2011 a Londra. La maggior parte delle riprese con Sandra Bullock sono state effettuate all’interno di una struttura meccanica gigante munita di 12 cavi, dove l’attrice restava dalla 9 alle 10 ore al giorno comunicando con l’esterno tramite cuffie. Sfida non indifferente per l’attrice, che ha dichiarato di soffrire di claustrofobia.

Non sono mancate però critiche più “tecniche” al film. Alcuni esponenti della comunità scientifica hanno infatti rilevato come diverse scene siano totalmente irrealistiche dal punto di vista fisico e/o scientifico. Ad esempio il fisico americano Neil deGrasse Tyson ha fatto notare tramite una serie di tweet alcune incongruenze. Ad esempio che un titolo più appropriato di Gravity sarebbe stato Zero Gravity, o che il posizionamento e il movimento dei satelliti descritti nei film non avviene come nella realtà. O che un medico come il personaggio della Bullock non dovrebbe avere molto a che fare col telescopio Hubble. Il fisico ha in ogni caso dichiarato di aver molto apprezzato Gravity, e al suo commento positivo si è aggiunto persino quello di Buzz Aldrin, secondo uomo a metter piede sulla luna, dettosi veramente impressionato dal film.

Gravity è un film di Alfonso Cuarón, scritto da Alfonso Cuarón e Jonas Cuarón, interpretato da Sandra Bullock, George Clooney, Ed Harris (voce), Orto Ignatiussen (voce), Paul Sharma (voce), Amy Warren (voce), Basher Savage (voce).

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