Cinema. Un Papa va, uno viene, Michel Piccoli resterà memorabile

C’era da aspettarselo. Che Habemus Papam potesse uscire sugli schermi italiani senza suscitare ondate polemiche nessuno ci avrebbe mai scommesso. La religione, d’altronde, è argomento […]

C’era da aspettarselo. Che Habemus Papam potesse uscire sugli schermi italiani senza suscitare ondate polemiche nessuno ci avrebbe mai scommesso. La religione, d’altronde, è argomento scivoloso. Ed è ottimo terreno di propaganda politica per lasciare che un regista come Nanni Moretti parli d’inadeguatezza dell’uomo papa senza incorrere in anatemi, e che trasformi impunemente il Vaticano in un oratorio per cardinali. Anatemi che non sono venuti tanto dalla chiesa – fa eccezione la lettera pubblicata da Avvenire del vaticanista Salvatore Izzo che invitava al boicotteggio del film, ma sullo stesso quotidiano garbata seppur negativa è stata la critica di Marina Corradi.

Le critiche più pungenti sono infatti arrivate invece dagli organi d’informazione più schierati. In questo caso, a sospettare il fattore pregiudiziale non si fa peccato. Ed ogni critica, visto che si tratta del “controverso” Moretti perde credibilità. Un consiglio? Non leggete le critiche, o quanto meno limitatele al minimo indispensabile.

Laddove non può che esservi unanimità è invece nell’interpretazione che Michel Piccoli fa del fragile cardinale Melville, il porporato di secondo piano che si ritrova a sorpresa eletto Papa. Straordinario.

Senza mai uscire fuori dalle righe, senza mai adoperare un gesto di troppo, l’ottantaseienne minimalista Piccoli racconta in maniera commovente la tempesta sotterranea dell’uomo: il disorientamento, la voglia di scomparire, la perplessità, lo spavento. Ha costruito un bellissimo monumento alla fragilità, e non è azzardato dire che abbia messo un’ipoteca sul premio come miglior attore a Cannes, dove il film sarà in concorso.

Michel Piccoli, forse la migliore papalina d’ogni tempo, anche se il ruolo del Papa lo hanno provato in tanti, al cinema e in tv. Ve ne mostriamo qualcuno, ma cominciamo proprio con il grande attore francese.

Anthony Quinn l’Uomo venuto dal Cremlino, 1968 Michael Anderson

James Cromwell, Sotto il cielo di Roma, 2010 film tv

Paolo Stoppa, Il Marchese del Grillo, 1981 Mario Monicelli

Neri Marcorè, Papa Luciani, Il Sorriso Di Dio 2006 serie tv

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