Bicchieri a dondolo e spumanti affinati in fondo al mare: novità e tendenze a Vinitaly 2009

Torna a Verona, dal 2 al 6 aprile, Vinitaly, evento di riferimento nazionale per il mondo dell’enologia. E se “territorio”e “tradizione enologica” restano tra i […]

Torna a Verona, dal 2 al 6 aprile, Vinitaly, evento di riferimento nazionale per il mondo dell’enologia. E se “territorio”e “tradizione enologica” restano tra i lemmi più declinati nell’ambito del settore, affermazione di sapienze antiche e di una storia enologica millenaria, almeno in Italia,  il mondo del vino dimostra comunque di sapersi rinnovare.  Numerose le proposte  curiose e stravaganti che in questa edizione 2009 della fiera passeranno all’attenzione di tutti i target di eno-appassionati: dal wine bus all’auto con chauffeur per non rinunciare ad un buon bicchiere in tranquillità, dalle bollicine affinate in fondo al mare per un vero e proprio spumante “a presa di spuma” al bicchiere a dondolo per gli amanti del collezionismo e del buon bere, che, d’ora in  avanti, potranno assaggiare e degustare i propri vini del cuore negli spazi di un’enoteca 100% “bio” o sottoponendosi in contemporanea ad una seduta di psicoanalisi.
Auto e vino è un “abbinamento” che ultimamente è visto in negativo perché legato agli incidenti stradali. Ma, tra un divieto e l’altro, si può pensare tuttavia a soluzioni alternative, sicure e accomodanti. Per passare una tranquilla serata con gli amici non c’è idea migliore del wine bus, ovvero tutti a bordo in compagnia e partenza alla volta di una bella tavola imbandita a cui brindare senza tanti pensieri. Un auto con tanto di chauffeur è invece la soluzione perfetta per coronare una serata romantica con il proprio partner, facendo anche una bella figura. Una tendenza semplice ma innovativa verso la quale, in un momento in cui il consumo è al centro del mirino, sempre più aziende iniziano a pensare, fornendo ai proprio clienti servizi di trasporto a prova di degustazione. L’idea del wine bus è molto gettonata tanto che, a proposito di location insolite dove assaggiare il vino, c’è chi ha pensato ad utilizzarlo come un’enoteca ambulante per promuovere vini e prodotti tipici del territorio che scorre fuori dal finestrino, come nel caso del suggestivo paesaggio alle pendici dell’Etna in Sicilia.
E se in in alcuni Paesi nel mondo sembra diffondersi la tendenza neo-retrò che vuole far rientrare le bevande all’interno di cinema e teatri, dal nord al sud del Belpaese si moltiplicano le location stravaganti per degustare un buon calice di vino. E’ il caso, ad esempio, di una piacevole sorpresa che attende gli eno-appassionati in visita alla Vineria Sinibaldi Ferrari a Milano: un ambiente accogliente e raffinato dove i proprietari, affermati psicoterapeuti, attendono gli ospiti per guidarli nella scelta della bottiglia giusta che unisce sommelerie e psicologia e soddisfare con un sorso la mente e il corpo. Per gli amanti del buon bere attenti all’impegno nel sociale, le mete ideali sono Roma e Palermo, dove, grazie all’Associazione Libera Terra di Don Luigi Ciotti, sono nate le Botteghe di Sapori e Saperi della Legalità, primi negozi “anti-mafia”, in cui trovare il vino prodotto nei vigneti situati nei terreni confiscati alla criminalità. Il vero paradiso per gli amanti dell’agricoltura biologica è invece di casa in Veneto, e, in particolare, ad Arcade (Treviso) da Barbarossa, la prima enoteca 100% “bio” d’Italia, dove i vini biologici e biodinamici sposano una cucina a base di piatti rigorosamente certificati.
Dall’universo del “bio” all’eco-sostenibilità, nel mondo del vino non mancano le iniziative all’insegna delle cosiddette “quattro erre” – riduzione, riutilizzo, riciclo e recupero – come nel caso delle bottiglie “slim” super leggere che permettono di ridurre le emissioni di gas serra e la dispersione di vetro nell’ambiente, o gli appositi contenitori studiati ad hoc per la raccolta e il recupero dei tappi in sughero, naturali al 100%  e  riciclabili in maniera illimitata.
Se le nuove frontiere hi-tech stanno rivoluzionando sempre più il mondo del vino – dalla vendemmia con satelliti e Gps all’etichetta elettronica anti-frode, fino al tappo con il microchip e il Dna digitale capaci di memorizzare l’intera filiera produttiva – le bollicine, in controtendenza, scelgono di avventurarsi in fondo al mare, per un vero e proprio affinamento dello spumante “a presa di spuma”, ispirato ai ritrovamenti di anfore nei relitti romani sul fondo del mare, capaci di conservare il loro contenuto anche a migliaia di anni di distanza.
Per gli eno-appassionati amanti del collezionismo, nel mondo del vino le novità e gli oggetti destinati a diventare veri e propri cult non mancano mai: è il caso di “Swing”, il primo bicchiere a dondolo firmato dalla cristalleria artigianale Vilca di Colle Val d’Elsa (Siena), che ricrea il classico movimento rotatorio di chi utilizza professionalmente i calici da degustazione per osservare meglio le caratteristiche del vino. La nuova tendenza in cantina è invece la barrique in veste extra-lusso, grazie ad un  prezioso tappo tempestato di cristalli Swarovski e cerchi metallici ricoperti in cuoio. E poiché ad essere importante non è solo il contenuto, l’idea più sfiziosa ed esclusiva nel mondo del packaging è una bellissima cassetta in legno per le bottiglie di vino da personalizzare con una scritta a piacere o con il proprio nome dipinti o incisi a fuoco, realizzata dall’azienda torinese Grandi Bottiglie, che offre una lavorazione completamente artigianale.
Oltrepassando i confini nazionali, ecco infine alcune nuove tendenze in arrivo dal nuovo mondo. Vino e sport s’incontreranno in SudAfrica ai Mondiali di Calcio 2010, grazie ad AfriWines, l’azienda che si occupa di selezionare e importare i vini più rappresentativi dei vari distretti produttivi delle regioni sudafricane, e che, per l’occasione, dedica agli amanti di grandi vini e del calcio internazionale speciali pacchetti per assistere alle partite di calcio, con tanto di bottiglie create ad hoc per celebrare la Word Cup che saranno presto immesse sul mercato. Più di 70 varietà di vini provenienti da 5 delle principali regioni della Nuova Zelanda arriveranno per la prima volta a Vinitaly, grazie a New Zealand Trade and Enterprise, l’industria del vino del continente, offrendo a tutti i curiosi la possibilità di assaggiare le eccellenti produzioni che questo Paese ha prodotto negli ultimi anni: un’occasione e imperdibile per gli intenditori che potranno così farsi un’idea di una produzione di nicchia piccola e lussuosa, caratterizzata dai sapori eleganti, fruttati ed equilibrati dei Sauvignon Blanc e degli Chardonnay, degli Aromatics e dei Cabernet Sauvignon e Merlot fino ai Pinot Noir, e da una crescente varietà di vini molto popolari, tra i quali gli spumanti, Pinot Gris, Riesling, Gewurztraminer, e Syrah, firmati da alcune delle più importanti aziende del Paese. “The World We Love”, ovvero il tema di Vinitaly ispirato al motto “il mondo che amiamo”, è la nuova tendenza che arriva direttamente dal continente neozelandese, leader mondiale nello sviluppo eco-sostenibile con l’80% delle viticolture coltivate nel rispetto del programma Sustainable Winegrowing New Zealand.

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