Piazzadellearti.it : italiani, popolo di artisti e di mecenati

Piazzadellearti.it, una nuova esperienza dalla Rete per artisti e mecenati

Metti un esperto di comunicazione, Riccardo Vitanza; un esperto di marketing, Riccardo Usuelli e un fotografo e giornalista di lungo corso, Cris Thellung; aggiungici una buona idea, le potenzialità di Internet, l’indispensabile dose di coraggio per fare qualcosa di “mai visto”, ed ecco Piazzadellearti.it.  Ne abbiamo parlato con Cris Thellung, il direttore artistico.

In un mese di vita la piattaforma web nata per mettere in contatto artisti e pubblico, artisti e mecenati ha raccolto 4mila opere e 800 artisti. Su Piazzadellearti.it ce n’è davvero per tutti i gusti e per ogni ispirazione. Concettuali e post concettuali, pop e newpop, videoartisti e fotografi (tanti), scultori, grafici, artisti tecnologici, pittori di figura e non, artisti di strada e artisti “da camera”. Un florilegio di arte e umanità: ci sono l’artista di richiamo, l’emergente e l’artista che vorrebbe vivere d’arte, il dilettante, il professionista e il professionale, il timido e l’artista scoraggiato. In queste ultime due categorie figura in genere chi è troppo pudico per considerarsi il migliore d’ogni tempo – condizione essenziale per farsi prendere sul serio in certi ambienti – e chi, dopo un certo numero di dinieghi, quasi non ci crede più. Già, perché si può accettare l’idea d’essere artisti d’insuccesso (o degli artisti incompresi) solo se si ha la possibilità di uscire dal garage e mostrare le proprie opere a un pubblico che non sia formato dai soliti parenti e amici. Possibilità, la parola chiave è questa. E sono proprio le possibilità che mancano in questa Italia culturalmente distratta.

Per questo consideriamo Piazza delle arti, né più né meno che uno strumento. Uno strumento offerto a tutti gli artisti senza differenze”, spiega Thellung. E la risposta è arrivata con immediatezza. Le opere che si aggiungono ogni giorno sulla piattaforma sono in media un centinaio, il direttore artistico le visiona una ad una “questione di serietà professionale” ma non pone alcuna censura. Su Piazzadellearti non ci sono filtri, ogni artista che ha aperto il proprio spazio (al momento gratuito) decide di postare quello che preferisce, purchè, in buona fede, sottoscriva l’impegno a considerare ciò che posta di buon livello. Al pubblico la facoltà di giudicare. “La qualità era il nostro timore – prosegue il direttore artistico, ben consapevole della scelta coraggiosa fatta coi suoi soci  – credevamo che aprendo a tutti saremmo stati subissati da cattive opere e invece è avvenuto l’esatto contrario: la qualità è davvero alta”. Allora è vero, gli italiani sono ancora artisti ? “Sicuramente, quello che manca sono, appunto, le possibilità”. E siccome siamo tutti potenziali artisti, possiamo essere ancor di più potenziali mecenati. “Esatto. Lungi dal voler competere con le gallerie d’arte o dal voler polemizzare con gli operatori del settore, crediamo che ogni luogo possa aprirsi all’arte e alla bellezza. E fortunatamente anche i mecenati in Piazzadellearti stanno arrivando. Questa è la parte difficile, è ostico entrare nello spirito dei mecenati contemporanei”. Dai dentisti illuminati che hanno capito che mostrare il tartaro gengivale in gigantografia può essere disdicevole, agli studi d’avvocato che si risolvono ad abbandonare la falsa copertina dell’enciclopedia di Diderot e D’Alembert; ai locali pubblici, ai centri commerciali, ai foyer dei teatri, alle sale comunali e delle associazioni, senza escludere le case private… Ogni luogo può essere quello giusto per ospitare una mostra, ognuno può patrocinare un artista di cui apprezza l’opera. Con una partenza scoppiettante come la vostra s’alza il livello delle ambizioni, presumo: “Non poniamo limiti allo spirito d’iniziativa delle persone – chiosa Thellung – E’ chiaro che siamo contenti, ma la strada da percorrere è ancora lunga, le idee cui dare corpo sono tante, questo è un progetto che cresce con l’impegno quotidiano e la pazienza, i segnali sono tutti incoraggianti ma la scommessa non è tutta qui”. Nei prossimi tempi si attendono altre iniziative speciali ed eventi, oltre a quelli rintracciabili sulla home di Piazzadellearti.it, ma al momento in quel di Milano il direttore artistico tiene la bocca cucita : “Siamo certi che in Italia, volendo, le cose si riescono a fare e persino trovare i soldi per farle ”, conclude. Ne siamo sicuri… Bè quasi. (ad)

 

 

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