Monna Lisa, la rivogliono in 150mila…

“E adesso ridateci la Gioconda” recitava lo striscione esposto da un tifoso in una piazza di Napoli in occasione della vittoria italiana ai Mondiali di Calcio del 2008. Lo striscione è diventato un divertito slogan antifrancese, ma c’è chi fa sul serio

E’ il Comitato Nazionale per il Patrimonio Storico, Culturale e Ambientale che ha raccolto 150.000 firme per chiedere al ministro francese della Cultura, Aurelie Filippetti la restituzione di Monna Lisa agli Uffizi. Per intenderci, parliamo dello stesso comitato che ha promosso la ricerca dei resti della presunta Monna Lisa, ovvero Lisa Gherardini del Giocondo, nella chiesa del convento di Sant’Orsola in Firenze e dello stesso comitato che, un anno fa più o meno, formulò al Louvre la richiesta di un prestito del dipinto, da effettuarsi nel 2013. In quella occasione il museo parigino (8 milioni di visitatori l’anno in gran parte richiamati proprio dalla Gioconda) snobbò la richiesta sostenendo l’intrasportabilità dell’opera, troppo fragile per poter sopportare un viaggio. Ed è vero, la fragilità del dipinto di Leonardo è stata appurata da anni ormai, per lo stesso motivo il mondo dell’arte è diviso sulla fattibilità di quei lavori di restauro pure richiesti a viva voce dal curatore dei dipinti italiani del Louvre, Vincent Delieuvin, per il quale, ormai, la Gioconda “sembra un cadavere” tanto è scura, e più tempo passa più luminosità perde.

In quanto alla restituzione all’Italia del quadro più famoso del mondo – che pure fu brevemente esposto a Firenze e a Roma nel 1913, subito dopo il ritrovamento in casa di Vincenzo Peruggia, che l’aveva rubato due anni prima – sembra proprio una richiesta infattibile. Leonardo, che cominciò a lavorare alla Monna Lisa a Firenze, nel 1503 e sulla quale continuò a lavorare praticamente sino alla fine dei suoi giorni, pare avesse ceduto volontariamente l’opera alla famiglia reale francese. Fu una vendita, non un furto, tutto legittimo dunque, e allora la domanda può essere soltanto una. Pur apprezzando la tenacia e gli sforzi intorno alle questioni riguardanti La Gioconda, perché il Comitato Nazionale per il Patrimonio Storico, Culturale e Ambientale che nel nome ha una mission tanto nobile, non concentra le proprie energie su quella parte dei beni storico culturali italiani che davvero hanno bisogno di attenzioni? La Gioconda di attenzioni ne riceve fin troppe e i francesi, provate a dargli torto, non hanno alcuna intenzione di far godere ad altri tanta popolarità … (a.d)

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