Antichità in mostra da Orvieto a Bolsena. Un percorso tra Etruschi e Romani

Verrà inaugurata martedì 23 aprile alle 17 al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, dove proseguirà fino al 1 settembre 2013, la mostra: “Da Orvieto a Bolsena: un percorso tra Etruschi e Romani”

etr1L’esposizione ripercorre, attraverso oltre un millennio di storia, le vicende della città-stato etrusca di Velzna – l’ultima ad essere conquistata dai Romani dopo un lungo assedio – e della sua erede Volsinii che ne accolse – sulle alture del lago di Bolsena – gli abitanti superstiti.

Il progetto si snoda attraverso un’area molto ampia, di grande impatto paesaggistico oltre che storico, e fornisce per la prima volta, grazie agli splendidi reperti recuperati e ai recentissimi risultati delle indagini archeologiche, un quadro completo degli avvenimenti storici che contrassegnarono in modo drammatico questo territorio dell’Etruria meridionale, con l’annientamento di una città e la deportazione dei cittadini in una nuova località.

Numerosissimi i reperti esposti, in via del tutto eccezionale, grazie soprattutto ai prestiti dei Musei Vaticani e del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, insieme a reperti di particolare valore storico ed artistico recuperati nelle campagne di scavo che hanno interessato il territorio volsiniese negli ultimi anni. Significativo è il commento di Antonio Concina, Presidente Fondazione per il Museo “Claudio Faina”: “La Fondazione Faina, che ho l’onore di presiedere, ha voluto con questa iniziativa dare un nuovo contributo alla ricostruzione della storia del territorio volsiniese, e offrire a coloro che sceglieranno di visitare la mostra l’opportunità di conoscere un accadimento significativo della storia etrusca e romana e, contemporaneamente, di attraversare un territorio ancora oggi tra i più belli d’Italia”.

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Con l’intento di garantire ai visitatori un’ampia consapevolezza degli eccezionali valori di questo territorio, che ha restituito un “paesaggio archeologico” ancora in gran parte conservato, è stata progettata una mostra “diffusa” che toccherà anche altri punti espositivi, come le Grotte di Castro (Museo Civita), San Lorenzo Nuovo (Palazzo Comunale) e Castiglione in Teverina (MUVIS – Museo del Vino e delle Scienze Agroalimentari), oltre a una serie di aree archeologiche pienamente inserite nel progetto tra le quali la Necropoli di Crocifisso del Tufo e la necropoli di Cannicella, presso Orvieto, l’insediamento etrusco-romano di Coriglia, a Castel Viscardo, e molti altri.

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Grande soddisfazione è stata espressa da Alfonsina Russo Tagliente, soprintendente per i beni archeologici dell’Etruria meridionale: “Sono trascorsi quasi duecento anni da quando InvitoKarl Otfried Muller, nel suo studio Die Etrusker (Breslau 1828), espresse il parere di ricercare la Volsinii etrusca non a Bolsena, considerata fino a quel momento dalla tradizione la legittima erede dell’unica Volsinii che la letteratura antica avesse conosciuto, ma a Orvieto. Numerosi da allora gli studi, ai quali negli ultimi decenni si sono aggiunte le indagini svolte nell’ambito dell’attività istituzionale di tutela da parte delle Soprintendenze per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e dell’Umbria, gli scavi programmati condotti dagli Istituti universitari e le ricerche degli studiosi, i cui risultati hanno trovato dal 1976 adeguato spazio nei convegni internazionali promossi dalla Fondazione per il Museo “Claudio Faina” di Orvieto”.

Proprio grazie al lavoro svolto, alla quantità e qualità dei materiali archeologici recuperati e ai recentissimi risultati delle indagini scientifiche è nata l’idea di allestire, per la prima volta, una mostra che fornisse un quadro organico delle vicende storiche che hanno drammaticamente contrassegnato questo territorio dell’Etruria interna con l’annientamento di una città e lo spostamento forzato dei cittadini in una nuova località. Nell’esposizione si vuole dunque dare conto delle vicende storiche della città-stato etrusca di Velzna (Orvieto) – l’ultima a cadere in mano romana dopo un lungo assedio – e della sua erede Volsinii (Bolsena) che ne accolse – sulle alture del lago di Bolsena – gli abitanti superstiti: una storia che complessivamente ha attraversato ben più di un millennio.

La mostra, curata da Giuseppe M. Della Fina ed Enrico Pellegrini, è organizzata dalla Fondazione per il Museo “Claudio Faina” e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria e l’Ècole Française de Rome. L’esposizione archeologica, che si concluderà il 3 novembre 2013, verrà ospitata, oltre che a Roma, anche in altre sedi espositive: ad Orvieto presso il Museo “Claudio Faina” e il Museo Archeologico Nazionale, e al Museo Territoriale del Lago di Bolsena. http://etruriameridionale.beniculturali.it (m.t)

LE SEDI DELLA MOSTRA :

 

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