Tornano insieme i “System of a down” e organizzano un tour. Saranno a Milano in giugno

Sono quattro, sono cattivi, sono anche armeni, suonano come diavoli e praticamente, non si guardavano in faccia dal 2006. Stiamo parlando dei “System of a […]

Sono quattro, sono cattivi, sono anche armeni, suonano come diavoli e praticamente, non si guardavano in faccia dal 2006. Stiamo parlando dei “System of a down”, al secolo, la voce Serj Tankian, il chitarrista Daron Malakian, Shavo Odadjian al basso e John Dolmayan alla batteria. In questa formazione dal 1995, non direttamente dall’Armenia in effetti, ma da Los Angeles, California, hanno fatto quello che si chiama “botto” nel 1998, con il disco omonimo “System of a down”, che ha fatto seguito ad un album chiamato “Sugar EP”. Ora, nel 2006 il gruppo, per vari motivi si sfalda  tutti i componenti, annunciano di volersi prendere tempo per seguire progetti privati. La notizia di questi giorni, è che, non solo il gruppo si è ricomposto, ma anche che ha già organizzato un tour, che toccherà anche l’Italia il 2 giugno del 2011, come primo appuntamento europeo, all’Arena del parco Fiera di Milano – Rho. Da qui, Francia, Germania, Austria, Inghilterra, Svizzera e poi la Scandinavia, con le date del 17 giugno 2011, in Svezia, a Goteborg al  Metaltown Festival e poi in Finlandia il 19 di giugno, a Seinajoki, al Provinssirock.

Per l’Italia, il concerto avrà inizio alle 16.30 ed il costo dei biglietti, che pare siano in rapida via di esaurimento, è di 69 euro. I “S.O.A.D.”, come spesso vengono indicati i “System of a down”, hanno sempre fatto un orgoglio della loro origine armena, anche se in realtà, solo Odadjian è nato davvero in quel Paese, mentre tutti gli altri sono eredi di reduci del genocidio subito dal loro popolo nella terra natale e proprio queste esperienze, hanno fatto una parte fondamentale nelle loro canzoni. Dopo il doppio disco di platino del primo album, dal quale, sono stati estratti i singoli “Sugar”, “Spiders” e “War”, si arriva al disco simbolo della band armeno – statunitense, che è stato “Toxicity”, uscito direttamente al primo posto delle classifiche americane e canadesi il 4 settembre del 2001. Singoli a dir poco “epici”, per gli appassionati di questo genere di rock da cardiopalma, da questo disco bomba, sono stati “Chop Suey!”, “Toxicity”, “Aerials” e “Prison song”, brano molto politico, più volte contestato. Ora, come detto, per il semplice desiderio di tornare sul palco, senza un nuovo disco in cantiere, i “S.O.A.D.” torneranno a calcare i palchi anche europei, quindi, tutti coloro che avevano già macinato fazzolettini per consolarsi della loro assenza, possono buttare via tutto e fare il conto alla rovescia di “solo” sei mesi. (DR)

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