Heineken Jammin’ Festival, una storia che non si ripete

Tutti gli italici rockettari di carriera, la maggior parte dei quali, in attesa di un’altra straordinaria edizione dell’Heineken Jammin’ Festival, si sono scontrati, tipo faccia […]

Tutti gli italici rockettari di carriera, la maggior parte dei quali, in attesa di un’altra straordinaria edizione dell’Heineken Jammin’ Festival, si sono scontrati, tipo faccia contro spigolo di sasso anche per colpa nostra che l’abbiamo pubblicato, sulla “line up” dell’edizione 2011.

In effetti, non serve il cervello di un genio, per capire con estrema chiarezza, che l’idea di fare di ColdPlay, Negramaro e Vasco Rossi le principali attrazioni, non è piaciuta praticamente a nessuno. Nonostante si sia riportata nelle settimane scorse, una discreta cronaca dei giudizi pubblicati su un blog  (http://www.venezia.net/heineken-jammin-festival/2011/02/11/giugno-2011-allhjf-coldplay-negramaro-vasco/ ), si invita alla consultazione, così da cogliere le tante sfaccettature degli insulti e delle accuse all’organizzazione mosse dai mille delusi per le scelte. Per il resto delle scalette giornaliere invece, è ancora nebbia profonda, ma il costo dei biglietti è già stato reso noto, più o meno 50 euro più prevendita al giorno, in tutto tre, totale 150 euro più prevendita se si sceglie di assistere a tutte le giornate. L’ago della bilancia è proprio il programma rimanente, perchè i gruppi più importanti, non hanno convinto per niente.

Come mai, tanta gente, si è incarognita con tanta grinta, dicendosi schifata, delusa, tradita ed inorridita per le scelte definite, nel migliore dei modi, folli? Per capirlo, abbiamo deciso di passare al setaccio le scorse edizioni, che tutti quelli che hanno voluto dedicare la propria “gentile dedica” sul sito, ricordano con tanto, tantissimo sentimento, tifoni occasionali compresi.

HJF: LA STORIA

Scorrendo i 13 anni di vita della manifestazione, la prima edizione risale al 1998, altro secolo, altra vita, altra musica, diventa palese da dove derivi l’ira dei rockers italici, imbestialiti in particolare per la scelta di dedicare una serata ai Negramaro, band italiana,

HJF l'edizione 2010 (prima del diluvio)

giudicata visibile con molta facilità da noi e, soprattutto, con un vocalist, Giuliano Sangiorgi, che ha costretto i compagni a rinviare il tour a causa di un’operazione alle corde vocali cui dovrà sottoporsi a breve. Il dato forte è che anche Vasco Rossi, in effetti, sembra una presenza quantomeno fissa, dato che ha suonato all’Heineken Festival nel: ’98, 2001, ’05, ’07 (solo in scaletta, perchè non si è potuto esibire a causa dell’uragano che si è abbattuto a Mestre il 15 giugno) e ’08. Nessun altro ha avuto tante presenze. Scorrendo una per una le edizioni, è chiaro che, piacciano o non piacciano i gruppi invitati, troppo duri o troppo volgari che siano, dimostrano un’attenzione totalmente diversa da quella riservata per l’edizione 2011.

Andiamo on ordine: 1998, Imola, 2 giorni, Vasco Rossi e Kula Shaker headliner e nel mazzo, in ordine sparso, Tori Amos, Elisa, Ash, Natalie Imbruglia, Bluvertigo e Ben Harper.

1999, 3 giorni, con  Marilyn Manson, Skunk Anansie, Robbie Williams, Garbage, Verdena, Zucchero, Placeebo, Goo goo Dolls ed anche Elio e le Storie Tese.

HJF - l'edizione 2010

2000:sempre tre giorni che hanno visto sfilare sul palco Rage Against the Machine, Oasis, Muse, Chemical Brothers, Piero Pelù, Eagle Eye Cherry, Elisa, Counting Crow ed altri ancora.

2001 si torna ai due giorni, con ospiti speciali del calibro di Offspring, Alanis Morrisette, Irene Grandi, Vasco Rossi, Incubus, C.O.D., dicesi, rock deciso e ruggente.

2002, su tutti, Red Hot Chili Peppers, Meganoidi, Garbage, Planet Funk e Santana.

2003, si torna ai 3 giorni: Metallica, IronMaiden Bon Jovi, Lacuna Coil, Limp Bizkit ed altri.

2004, di nuovo tre giorni: Fat Boy Slmi, PJ Harvey, Ben Harper, Cure, Caparezza, Articolo 31 e Lenny Kravitz, accompagnati da altri artisti.

HJF - Cold Play, protagonisti edizione 2011

2005, la formula dei 3 giorni piace. Sul palco, come quest’anno, Vasco Rossi e Negramaro, Poi Green Day, R.E.M., Billy Idol e le Vibrazioni e molta molta molta Italia. Alla stessa stregua, il 2005 torna spesso nelle critiche dei “bloggari” del sito dell’Heineken, che lo richiamano come un’edizione che ha levato molte critiche per la presenza di pochi “gruppi d’acciaio”.

2006, di nuovo i Negramaro, con Depeche Mode, Metallica, Lacuna Coil, Golfrapp e la partita Italia – Usa ai mondiali.

Il 2007 è stato l’anno nel quale si volevano festeggiare i 10 anni, con un evento delirante, immenso, talmente gigante, da richiedere i 700 ettari di Parco San Giuliano a Mestre, tanto bello da pretendere 4 giorni di spettacolo, talmente pieno da necessitare di due palchi, tanto epico, da finire distrutto al secondo giorno da un “downburst”, una tromba d’aria. Nella lista però, c’erano Iron Maiden, Vasco, Smashing Pumkins, Aerosmith, Incubus, Linkig Park, con l’ultimo giorno, dedicato agli italici miti.

Nel 2008, il festival rinasce, sempre a Mestre, confermando chi si era perso l’anno prima, proprio come fatto per i Green Day quest’anno. No, non è stato fatto in effetti. Ci furono i Linking Park, Vasco Rossi, Police, Sex Pistols, Counting Crows ed altri ancora.

Green Day

Nel 2009, quello che tanti si augurano succeda anche quest’anno: il festival, di colpo, è stato annullato.

L’anno scorso, festa con Aerosmith, Green Day, quasi, se non fosse venuto giù il mondo, Cranberries, Black Eyed Peas, Massive Attack e poi Pearl Jam, Skunk Anansie e Ben Harper. Accidenti, che carrellata. Sì, si aspetta ancora il grosso delle proposte, come si dice sempre, una gara di Formula Uno, non si vince alla prima curva, così come non è l’headliner che fa da solo il festival. Però, pare chiaro, proprio facendo il nostro viaggio nei ricordi, che le scelte sulle presenze, si siano via via commercializzate, proponendo personaggi improbabili per quello che alla nascita era un festival rock, che comunque erano mediati da nomi eccelsi, che, purtroppo, per il momento, nel 2011 mancano ancora. (Davide Rabaioli)

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2 commenti su “Heineken Jammin’ Festival, una storia che non si ripete”

  1. Zampier Rock scrive:

    MA venezia.net non è il sito ufficiale

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