Hugo Boss Prize 2014: ecco i sei finalisti

E’ stata svelata la lista dei sei finalisti dell’Hugo Boss prize 2014, uno dei premi più prestigiosi dell’arte contemporanea che giunge così alla sua decima edizione

A dare l’annuncio sono Richard Armstrong , direttore del Solomon R. Guggenheim Museum & Foundation  e Claus – Dietrich Lahrs , Presidente e CEO di Hugo Boss AG. Il premio, che ha cadenza biennale, è stato istituito nel 1996 per riconoscere i risultati più significativi nel campo dell’arte contemporanea .

I finalisti dell’Hugo Boss Prize 2014 sono dunque: Paul Chan (1973 , Hong Kong ); Sheela Gowda (1957 Bhadravati , India); Camille Henrot (1978 , Parigi);  Hassan Khan (1975 , Londra); Steve McQueen (1969 , Londra); Charline von Heyl (1960 , Mainz , Germania ).

Paul Chan vive a New York ed ha tenuto mostre in tutto il mondo. Crea video documentari , proiezioni animate , disegni, opere concettuali e progetti di performance che indagano la politica e la cultura popolare .

Sheela Gowda , vive e lavora a Bangalore in India. Anche se nasce come pittrice, crea anche sculture e installazioni con materiali locali non convenzionali, come lo sterco di vacca , le colorate polveri cerimoniali, spezie, capelli e foglia d’oro, che riflettono la cultura e le condizioni dell’India .

Camille Henrot , vive tra Parigi e New York , ha vinto il recente Leone d’Argento alla Biennale di Venezia . Crea video e film d’animazione che affrontano grandi temi , tra cui la storia della civiltà e della tecnologia .

Hassan Khan vive al Cairo, crea video e installazioni scultoree che esplorano la storia e le questioni culturali .

Steve McQueen, regista e artista britannico che vive ad Amsterdam , ha vinto il Turner Prize 1999 e ha rappresentato la Gran Bretagna alla Biennale di Venezia nel 2009. Ha vinto il Golden Globe con il film “12 Years a Slave”.

Charline von Heyl, vive a New York , è nota per le sue tele astratte che sono state oggetto di mostre presso la Tate di Liverpool in Inghilterra e l’Institute of Contemporary Art di Philadelphia .

“A nome della giuria, siamo lieti di annunciare i finalisti per il 2014 Hugo Boss Prize “, ha detto Armstrong . ” Il premio si è saldamente affermato come uno dei riconoscimenti più risonanti del mondo dell’arte , onorando le pratiche contemporanee dalle qualità durature e influenti “.

Il premio porta all’artista vincente 100.000 dollari. Una pubblicazione con i lavori dei sei finalisti con saggi di accompagnamento sarà pubblicata in estate 2014. Il vincitore sarà annunciato nell’autunno 2014 ,  una mostra di opere dell’artista sarà presentata nel 2015 presso il R. Solomon Guggenheim Museum di New York .

Come si noterà dalla lista dei sei finalisti, il Premio Hugo Boss non impone alcuna restrizione in termini di età, sesso, nazionalità, o medium, e le candidature possono includere artisti emergenti così come personalità più affermate il cui riconoscimento pubblico può essere atteso da tempo (vedi l’inclusione in lista della celebrità Steve McQueen, o della francese Camille Henrot che proprio quest’anno ha ritirato a Venezia il Leone d’argento come artista emergente).

Istiuito nel 1996, quella targata 2014 è la decima edizione del Premio Hugo Boss al Guggenheim Museum di New York. La prima edizione è andata all’artista americano Matthew Barney; negli anni successivi all’artista scozzese Douglas Gordon (1998), all’artista sloveno Marjetica Potrc (2000), all’artista francese Pierre Huyghe (2002), all’artista tailandese Rirkrit Tiravanija (2004), all’artista inglese Tacita Dean (2006), all’artista palestinese Emily Jacir (2008), e al tedesco Hans-Peter Feldmann (2010) e al vietnamita Danh Vo (2012) Nell’albo d’oro mancano gli italiani dunque, ma nell’edizione del 2000 ne troviamo due tra i finalisti: Vito Acconci e Maurizio Cattelan. (a.d)

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