Google Glass: dai Garanti nuove preoccupazioni sulla privacy

Chiesto un confronto sul tema, nel frattempo in arrivo la versione italiana

L’organizzazione che riunisce i Garanti della privacy di vari paesi del mondo (GPEN) ha inviato una lettera ai dirigenti Google, in particolare al CEO Larry Page, chiedendo una serie di delucidazioni sul modo in cui verranno trattati i dati personali acquisiti tramite i nuovi Google Glass. Al momento gli occhiali intelligenti di Google sono in fase di test, ma il loro arrivo è previsto per il 2014.

Ai vertici della società americana è stato chiesto un confronto incentrato sui Glass, in modo da rispondere a questioni spinose quali il tipo di informazioni raccolte dagli occhiali durante il loro utilizzo e come queste vengano utilizzate, chi ha accesso a tali informazioni e come si garantisca il rispetto delle norme sulla privacy in vigore nei vari paesi. Ciò che più spaventa il GPEN è la possibilità di chiunque di venire fotografato o registrato a sua insaputa da un portatore dei Glass. Questo confronto potrebbe risolversi in una serie di incontri e di dimostrazioni sull’effettivo utilizzo di Glass.

La lettera porta anche la firma del Garante italiano della privacy Antonello Soro, il quale si è espresso in questo modo sulla materia: “Le nuove tecnologie sono state sempre connotate dal binomio «opportunità-rischi» ma certo i Google Glass lasciano prevedere grandi pericoli per la vita privata. Chiunque finisse nel raggio visivo di chi indossa questi occhiali potrebbe, a quanto è dato sapere, venire fotografato, filmato, riconosciuto e, una volta avuto accesso ai suoi dati sparsi sul web, individuato nei suoi gusti, nelle sue opinioni, nelle sue scelte di vita. La sua vita gli verrebbe in qualche modo sottratta per finire nelle micro memorie degli occhiali o rilanciata in rete. Ci sono già norme che vietano la messa on line di dati personali senza il consenso degli interessati. Ma di fronte a questi strumenti le leggi non bastano: serve un salto di consapevolezza da parte di fornitori i servizi Internet, degli sviluppatori di software, e degli utenti. E’ indispensabile ormai riuscire a promuovere a livello globale un uso etico delle nuove tecnologie”.

Nel frattempo è in arrivo la risposta italiana agli occhiali di Google, si tratta del progetto Glassup. Nelle funzioni Glassup sarà simile a Google Glass: gli occhiali, fabbricati in Italia, si connettono via bluetooth al proprio smartphone Android, iPhone o Windows e ne integrano le funzioni tramite ad un microschermo montato su una lente, alla fotocamera e microfono integrati e un piccolo pad per i comandi. Il progetto ha preso il via nel 2011 e verrà commercializzato dal febbraio 2014 al costo di 299€. (f.a.)

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