Mostre imperdibili: “Guido Crepax – ritratto di un artista”, a Milano

A Palazzo Reale una mostra ricorda Guido Crepax, Valentina e le altre creazioni dell’illustratore – dal 20 giugno al 15 settembre 2013 -. La mostra è promossa e prodotta dal Comune di Milano e dall’Archivio Crepax

Nel decennale della scomparsa e a 80 anni dalla sua nascita, Milano rende omaggio a un grande artista – ha dichiarato alla presentazione della mostra l’assessore alla Cultura del Comune di MIlano Filippo Del Corno –. A Palazzo Reale c’è tutta la produzione di Crepax: i fumetti, i periodici, il design, il teatro, i giochi, le scenografie: un mondo che nasce dalla scena culturale e artistica della Milano di un tempo, la città delle fabbriche che erano non soltanto luoghi di lavoro, ma che producevano libertà di pensiero e partecipazione. Guido Crepax era parte di questa realtà, dove ha voluto ambientare gran parte delle sue storie, ancora oggi testimonianza preziosa di quella cultura che ha consegnato per sempre alla memoria i suoi disegni e i suoi personaggi”.

Poster ValentinaNell’offrire una panoramica della poliedrica attività di Crepax, non soltanto come fumettista, ma anche come illustratore di libri, giornali, copertine di dischi, designer pubblicitario, scenografo di teatro, designer c’è l’intenzione di liberare l’immagine Crepax dalle gabbie del suo stesso successo, quello che lo ha tramandato alla storia come fumettista erotico, il più bravo, il più apprezzato e  il meno compreso. E’ il tentativo che da tempo accompagna la famiglia dell’artista  scomparso nel 2003 lasciando a Valentina, la sua iconica creatura d’inchiostro, l’onere di continuare a raccontare un mondo ben più complesso di quello fissato nell’immaginario collettivo. Un mondo fatto di dimensioni oniriche e di citazioni colte, di contaminazioni con il cinema, la moda, l’arte, la musica. Perché il bagaglio culturale di Valentina (e dunque del suo creatore) è corposo e raffinatissimo, come l’etichetta affibbiata a Crepax di fumettista erotico tout court non è mai riuscita a raccontare.

Un mito, quello di Valentina, che nasce da un mito, quello dell’attrice Louise Brooks (1906 – 1985), sul quale s’innesta  la scelta di Crepax di farne una donna quasi reale, costruire per Valentina una biografia, una carta d’identità, un lavoro, un figlio, relazioni sentimentali e un profilo psicologico ed onirico credibile.

Anche la costruzione della tavola è raffinata, e innovativa. La caratteristica costruzione “frammentata”, la scomposizione dell’azione in tante vignette di forme diverse e assemblate in maniera quasi architettonica; l’uso delle tecniche cinematografiche per raccontare le scene; le cornici diverse per differenziare il sogno dal ricordo parlano di un autore modernissimo. In un costante dialogo con l’attualità, la fotografa Valentina racconta il suo tempo, attraversa il mondo della moda (dai francesi degli anni ’60 ai grandi stilisti italiani) e della pubblicità; visita – nella realtà o nel sogno – le città più affascinanti: Milano, Venezia, Roma, Praga, Parigi, Amsterdam, Berlino, Pietroburgo, New York; vive citando la cultura del suo tempo fino a diventarne essa stessa citazione.

Il fil rouge che ha guidato Archivio Crepax nella scelta delle circa 90 tavole originali da esporre è il legame tra il fumetto, la fotografia e il cinema, che costituisce narrazione, fotogramma in movimento. Un legame ribadito dall’accostamento di alcune tavole a fumetti alle foto di moda, della città di Milano, di oggetti di design, di cinema e di famiglia e ai riferimenti culturali che sono il background delle storie, soprattutto di Valentina.

Arricchiscono l’allestimento oltre trenta sagome a grandezza naturale, scenografie, filmati e particolari installazioni realizzate ad hoc. Ognuna delle 10 sale che compongono l’Appartamento di Riserva è caratterizzata da un tema: c’è il rapporto di Crepax con la sua città, il racconto del privato dell’autore; Valentina e le altre (le meno note Bianca, Anita, Belinda, Giulietta, fino all’ultima nata dalla mente di Crepax, la giovanissima Francesca). Il viaggio continua attraversando l’universo moda di cui Valentina è stata testimone; e negli iconici oggetti di design che Crepax cita spesso nei suoi fumetti; una sala è poi dedicata ai principali romanzi a fumetti di Crepax: da Justine a Casanova, da Venere in pelliccia all’Histoire d’O, da Dracula a Frankenstein, dal Dottor Jeckyll a Edgar Allan Poe, da Giro di Vite a Il processo di Kafka, quindi nelle sale finali, l’incontro di Crepax col cinema e con il teatro, con la pittura, la scultura e con la musica, il jazz in maniera particolare, che fu sua vera passione; un’immersione nelle arti per chi, come Crepax, ha fatto del fumetto la nona arte.

La mostra è ad ingresso gratuito ( www.comune.milano.it/palazzorealewww.valentinabyguidocrepax.it ) (g.m)

 

copyright Guido Crepax, courtesy Archivio Crepax

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