Massimo Bray riceve una lettera aperta da parte di Stefano Boeri

Dalle pagine del Corriere della Sera un invito da parte dell’ex assessore alla Cultura del Comune di Milano.

Due figure legate alla cultura legano i propri destini, o quasi, sotto gli occhi attenti di tutta Italia. Stefano Boeri, architetto ed ex assessore alla Cultura del Comune di Milano, scrive una lettera aperta al neo Ministro dei Beni culturali e del Turismo Massimo Bray, una lettera che suona come un invito, una lettera su un tema evidentemente caro all’ex assessore milanese, il fine? Prendere un’iniziativa legislativa per permettere con più facilità la musica dal vivo nelle città italiane, così come accaduto nel Regno Unito.

“Gentile Ministro Bray,

I Rolling Stones, gli Who, gli U2, ma anche i Beatles (nel mitico Cavern di Liverpool) hanno cominciato a suonare nei pub e nei locali dal vivo, per qualche decina di ascoltatore sparso tra i tavoli o in piedi con una birra in mano.

La musica, come ben sappiamo, non è un prodotto preconfezionato.

Nasce in situazioni imprevedibili –un incontro casuale sui banchi di una scuola davanti a una pizza, sulla rete- e cresce in luoghi spesso occasionali: uno scantinato, un garage, una soffitta. Ma subito cerca, come l’ossigeno, un pubblico e uno spazio per mettersi in scena, magari davanti a pochi amici o parenti durante una festa, un matrimonio, una serata in un locale.

Aiutare la musica a crescere, significa offrire a migliaia di giovani donne e uomini la possibilità di suonare in pubblico e dal vivo. Offrire loro spazi da cui possano sprigionare la loro linfa vitale. Sapendo che l’investimento in musica moltiplica i valori iniziali; perché la musica non è mai solo tempo libero e intrattenimento, ma una corrente che accende la vita degli spazi in cui scorre, produce lavoro, attira pubblico, incentiva il turismo e alimenta la creatività.

La musica è in altre parole una parte fondamentale della nostra economia; con un indotto esteso e articolato, che non riguarda solo chi fa parte della filiera (gestori, producer, autori, promoter, discografici, editori, artisti…), ma coinvolge e beneficia chi la musica la ospita, la promuove, la pubblicizza.

Eppure oggi in Italia fare musica dal vivo è sempre più difficile. Un groviglio di permessi, licenze, autorizzazioni rende oneroso e complicato organizzare momenti di ascolto live : sia per chi la musica la fa che per chi la ospita.

Io credo, gentile Ministro, che una legge italiana sulla musica dal vivo sia oggi cruciale.

Una legge che, in accordo con la SIAE e l’ex ENPALS (due oneri fissi per qualsiasi pubblico spettacolo) annulli le procedure burocratiche e i permessi per i locali –di qualsiasi tipo- che ospitano chi si esibisce dal vivo.

Ci serve una normativa che stabilisca delle regole ragionevoli, come l’autocertificazione in rete degli spettacoli, una soglia massima di spettatori, orari condivisi per la musica su tutto il territorio nazionale; regole valide per tutti: gestori, artisti, fruitori, residenti. Anche perchè una legge siffatta saprebbe affrontare nel modo più efficace i disagi prodotti dai fenomeni della cosiddetta “Movida”. Moltiplicando nelle città italiane l’offerta di spazi dove si suona dal vivo (musica classica, rock, indie, jazz, blues, folk..) si diluirebbe infatti quella esacerbata concentrazione di folla attorno ai pochissimi locali in cui si può fare e ascoltare musica anche in ore serali. Per parlare solo di Milano, in pochi anni abbiamo perso il Derby, il Capolinea, la casa; 139 luoghi che hanno ospitato dal vivo le sonorità di artisti diversi e straordinari come Jannacci, Chet Baker e gli Afterhours.

In Inghilterra dallo scorso ottobre è in vigore una legge, la “Live Music Act”, che liberalizza e gli eventi di musica dal vivo con meno di 200 spettatori entro le ore 23 – e che incentiva le formazioni che si esibiscono “in acustico”.
Una legge che ha già cambiato il panorama musicale delle città inglesi e che ha avuto nel nostro Paese una fortissima eco mediatica.

Un Ministro che ha presieduto per anni uno dei più straordinari eventi di musica dal vivo europei –la Notte della Taranta di Melpignano- può meglio di chiunque altro capire come una legge italiana sulla musica dal vivo sarebbe davvero, un “decreto del fare”.

Grazie dell’attenzione,

Stefano Boeri

Architetto, ex assessore alla Cultura del Comune di Milano”

© Riproduzione riservata

Lifestyle

Andrea Diprè news – l’intervista con Flavia Vento

Il noto critico d’arte è stato protagonista di un divertente video con la soubrette Flavia Vento. Attenzione alle altre news sul Diprè World

Entertainment

Beautiful anticipazioni americane – Brooke e Katie si contendono Ridge

Nelle prossime puntate di Beautiful vedremo le sorelle Logan diventare rivali in amore per lo stesso uomo

Lifestyle

Justin Bieber picchiato da Orlando Bloom, ecco il video

Forse la gelosia a causa di Miranda Kerr e Selena Gomez, forse semplice rabbia: Orlando Bloom prende a pugni Justin Bieber

Entertainment

Un posto al sole anticipazioni e trama puntata di oggi 30 luglio

Tante emozioni tra Palazzo Palladini e Marina Di Camerota, Un posto al sole va sotto l’ombrellone. Vediamo alcune anticipazioni relative alla trama di oggi, mercoledì 30 luglio. Micaela porterà scompiglio tra i Poggi

Lifestyle

Miley Cyrus mezza nuda su Instagram, ancora una volta

La pop star Miley Cyrus ha postato un suo selfie su Instagram mezza nuda a letto e ha dato di nuovo scalpore

Entertainment

Stasera in TV, mercoledì 30 luglio – Alessandra Amoroso in concerto, Star Trek e Last Cop

Stasera in tv film, Star Trek, Il dolce e l’amaro, La zona morta, serie tv, Last Cop, NCIS Los Angeles, Under the dome e il concerto da Verona di Alessandra Amoroso

Tag