Dexter 8: le nuove anticipazioni sull’ultima stagione

A parlare è Sara Colleton, la produttrice esecutiva di Dexter, Ecco l’intervista

Manca davvero poco al 30 giugno, giorno nel quale negli States andrà in onda la prima puntata di Dexter 8, al prima puntata di quella che sarà l’ultima serie del serial killer che uccide soltanto i cattivi, perché ha un codice, del serial killer che uccide i cattivi per tutelare i buoni.

Dexter è giunto alla sua ottava stagione non senza colpi di scena impegnativi, colpi di scena che stagione dopo stagione sono riusciti a tenere incollati i telespettatori allo schermo in questi 8 lunghi anni. Giunto alla sua ultima stagione, Dexter certamente lascerà un vuoto nella storia delle serie tv e soprattutto lascerà un vuoto nelle vite degli appassionati di questa serie televisiva. A raccontare l’ultimo capitolo del telefilm è Sara Colleton, la produttrice esecutiva della serie tv, è lei che descrive quello che dal 30 giugno ci accingeremo a vedere, è lei che ci svela quanto grande sia il male che Dexter prova dopo aver coinvolto così pesantemente sua sorella Debra:

“L’unica costante nella vita di Dexter è stata Deb, ma lei ora ha un disturbo da stress post traumatico, è in una spirale di negazione, vuole dimenticare con la droga e l’alcool, e non vuole Dexter intorno. Sente di doversi punire. Abbiamo sempre detto di voler portare Deb su un percorso oscuro e pericoloso, e lo faremo”.

 

 

Dexter non riesce a immaginare la sua vita senza la presenza costante di quella che è la sua sorellastra, nonché una sua amica, confidente, donna:

“Non può andare avanti senza Deb nella sua vita. Lei per lui è la terra ferma, farà di tutto per riportarla da sè. Agirà in modi più umani che da essere dal sangue freddo e sociopatico che calcola ogni mossa. I suoi sentimenti e la sua necessità di Deb lo porteranno a comportarsi da essere umano, quindi sarà molto più vulnerabile rispetto al passato dello show”.

La produzione ha scelto di far morire un personaggio storico come quello di Maria LaGuerta e di farlo morire proprio attraverso le mani di Debra, che si è scoperta complice di Dexter:

“Sono passati sei mesi. LaGuerta era un buon leader. Era ambiziosa, ma avrebbe lasciato da parte la sua ambizione per essere un buon poliziotto e proteggere i suoi colleghi. Ora Batista (David Zayas) la sostituisce, quindi, in un certo senso, il gruppo è più coeso. Matthews (Geoff Pierson) è tornato al lavoro, ed è un poliziotto alla vecchia maniera. Abbiamo scritto delle belle storie per Quinn (Desmond Harrington), Batista e Jamie (Aimee Garcia) e c’è una fantastica storyline per Masuka (C.S. Lee), quindi abbiamo provato a mettere in risalto i personaggi che abbiamo avuto per otto anni e che abbiamo amato”.

 

 

Nella serie arriva anche un nuovo personaggio, un personaggio vicino a Dexter: la psichiatra Evelyn Vogel (Charlotte Rampling), che aiutò Harry (James Remar) ad insegnare al figlio il Codice che ha sempre seguito in questi anni:

“Ha sempre pensato a sè stessa come alla madre spirituale di Dexter, e Dexter pensa a lei come a Frankestein. Gli ha dato dei consigli che gli permettessero di sentirsi normale, il che fa parte della sua tesi secondo cui i sociopatici sono una parte importante della nostra civiltà e società. Sono sempre esistiti e sono sempre stati uomini. Chirurghi e politici sono personalità molto sociopatiche ed hanno permesso alla civiltà di progredire, quindi Dexter inizia a pensarsi come normale e parte della società. C’è una conversazione nella quale Dexter dice di sentirsi meno solo. Inizia con ‘Beh, se tutta questa gente riesce ad avere successo senza uccidere nessuno’… La cosa bella dell’introduzione del personaggio di Vogel è che è il pezzo mancante del puzzle di Dexter. L’aiuterà a sbloccare i suoi pensiero ma allo stesso tempo non la potrà aiutare e ne rimarrà sedotto, anche non sarà sicuro delle sue intenzioni.”

Ma Dexter, adesso dovrà fare i conti con se stesso, Dexter com’è realmente:

“Dexter si è sempre definito come un mostro, ma vuole essere umano. Negli ultimi quattro anni, lo avete visto evolversi, ma ora scoprirà qual è il costo per essere umano. Non sarà facile e divertente, sarà pesante. Dovrà fare i conti con quegli aspetti di questo desiderio di essere umano che in alcuni giorni lo rendono così disperato”.

 

 

Non bisogna dimenticare poi, che l’umanità di Dexter è data soprattutto dalla presenza di suo figlio Harrison, orfano di madre, a cui lui dedica tutto se stesso e il suo amore:

“Harrison è ancora un ragazzino, ma è sempre stato un ammiratore di Dexter, come se geneticamente in qualche modo gli abbia passato qualcosa o gli abbia insegnato le cose sbagliate. E’ uno degli aspetti che lo rende un buon padre, cosa che è sempre stata ironica. La cosa bizzarra è che Dexter ha sempre vissuto una vita sotto controllo. Si punzecchia sempre”.

Il gran finale è arrivato, il pubblico  non ha apprezzato questa decisione e i fan della serie hanno dimostrato più volte di non aver condiviso la scelta della produzione:

“Non voglio essere evasiva, ma non importa che riposta possa dare, sarebbe indicativa di dove ci hanno portato le nostre riflessioni. C’è stato un grande dibattito per otto anni. Siamo consapevoli della nostra scelta, dobbiamo essere soddisfatti perchè non importa quello che faremo, ci sarà sempre qualcuno che ci criticherà, ma faremo quello che crediamo sia la cosa giusta per una storia così lunga. A partire dalla fine della sesta stagione, sapevamo dove saremmo andati. Ciò che abbiamo sempre cercato di fare, e che spero che i fan vedano come la fine che immaginano, è di fare una somma di come hanno visto Dexter Morgan in questi anni, della sua lenta analisi dell’umanità, e di cosa pensi davvero di sè”.

 

 

Come accade per le serie tv, la rete ha amplificato tutto ciò che la storia deve ancora svelare e ovviamente ci sono stati spoiler e notizie messe on line a caso, come hanno reagito gli sceneggiatori?

“Abbiamo provato a lasciare tutto quanto fuori, non siamo andati su internet, non abbiamo ascoltato quello che diceva la gente. Come ho detto, qualsiasi cosa faremo, avremo delle critiche. Ci siamo resi conto è che tutto ciò che dovevamo fare -noi che abbiamo lavorato allo show dall’inizio- fosse ciò che sentivamo essere il miglior finale ed accettarlo, perchè non piacerà a tutti. E’ tutto ciò che possiamo fare. Quindi abbiamo provato ad ignorare quella pressione che chiunque sembra volerci addossare”.

Uno spin-off dedicato a Debra. La rete non parla di altro, la notizia è vera?

“Questa notizia ci ha confuso, abbiamo sentito cose come questa o come la notizia che avremmo introdotto un agente federale, ed abbiamo riso. Adesso, siamo così concentrati sullo show che passeremo il mese di agosto a fare il meno possibile”.

(b.p.)

 

Fonte: Tvblog.it

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