E’ Laura Boldrini, ex portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) la nuova presidente della Camera dei deputati della Repubblica Italiana nella XVII legislatura. Indice
Laureata in legge alla Sapienza di Roma, ha lavorato in Rai, sia per la televisione sia per la radio. Nel 1989 ha cominciato la sua carriera all’ONU lavorando per quattro anni alla FAO, dove si occupava della produzione video e radio.
Nel suo discorso di insediamento ha menzionato la grande energia spesa dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, custode della Costituzione – “la più bella del mondo”, ha detto - e la politica che deve saper dare risposte forti e chiare alle istanze di un Paese, che ha saputo liberarsi dal fascismo, dove le difficoltà sono davvero enormi. Non ha tralasciato di ricordare la piaga della mafia, la violenza sulle donne, la disoccupazione, il ruolo dell’Italia, crocevia in un Meditteraneo percorso da guerre inutili e che mietono vittime innocenti. Accenni anche al ricordo dell’omicidio di Aldo Moro e alla politica che deve essere al servizio dei cittadini.
È stata eletta ottenendo 327 voti su 618 votanti. Laura Boldrini – si è presentata candidata per il partito Sel – è la terza donna, dopo Nilde Iotti ed Irene Pivetti, a ricoprire questo ruolo. (gm)
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