Ferrara, tesori “terremotati” al Salone del restauro

Salone dell’arte del restauro e della conservazione dei beni culturali e ambientali 2013 FerraraFiere, 20-23 marzo

Il sisma dell’Emilia, coi problemi relativi al restauro del patrimonio culturale e ambientale colpito dalle calamità, e i temi della rigenerazione architettonica, della sicurezza, della sostenibilità della ricerca tecnologica assieme ai nuovi materiali e ai modelli costruttivi al centro della XX edizione del Salone del restauro di Ferrara, in programma dal 20 al 23 prossimi a FerraraFiere.

DSCN5229 BASSAQuando la terra tremò per la prima volta in quel 21 maggio 2012 l’Italia guardò stupita allo sgretolarsi dei centri storici di quei paesi dell’Emilia dove la furia devastatrice della natura non aveva, a memoria d’uomo, mai agito con tanta violenza. E alle immagini simbolo dei terremoti che negli anni precedenti avevano colpito il Paese – i paesi presepio dell’Irpinia sbriciolati nel 1980; l’affresco di Giotto in frantumi, ad Assisi, nel 1997; la cupola del duomo sventrata, a L’Aquila, nel 2009 – si aggiunse la torre dell’orologio di Finale Emilia (Ferrara), dapprima mutilata, quindi sventrata dalla seconda scossa che il 29 maggio colpì gli stessi centri. La torre dei Modenesi è diventata il simbolo di quel terremoto che ha danneggiato in maniera pesante migliaia di opere del patrimonio storico artistico emiliano e rocche, bastioni, musei, chiese, palazzi storici.

Doveroso per il primo Salone del restauro post-sisma partire proprio dall’Emilia per approfondire le immense problematiche legate alla tutela e al recupero del patrimonio “terremotato”, quello dell’Emilia ma anche quello de L’Aquila, dove il recupero del centro storico segue strade tortuose. Siamo in Italia dove la sismicità è regola, e dove la regola è farsi trovare impreparati ad ogni sisma.  

A palazzo Ducale di Sassuolo (Modena) che nel post terremoto è stato convertito “ad ospedale d’emergenza” per le 1300 opere colpite dal terremoto, giovedì prossimo si terrà la conferenza stampa che entrerà nei dettagli di quanto presentato al Salone.

Poche le anticipazioni ma è certo che un pezzo della torre dei Modenesi sarà portato al Salone, sarà l’emblema di questa edizione caratterizzata da un convegno dedicato al restauro post sismico e dunque anche al recupero della torre dell’orologio per il quale è già stato approvato un progetto di ripristino che sarà presentato nell’occasione.

All’indagine dello stato attuale dei lavori nella ricostruzione post-sismica in Abruzzo, messo a confronto con la situazione in Emilia e Lombardia, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali dedicherà invece il convegno di apertura del Salone dal titolo Emilia-Lombardia e Abruzzo: a che punto siamo, con le comunicazioni dei tre Direttori Regionali.

Dov’era ma non com’era è il titolo di uno spazio espositivo di approfondimento tematico realizzato grazie dal coordinamento scientifico del DIAPReM/TekneHub – Tecnopolo dell’ Università di Ferrara, Piattaforma Costruzioni, Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna, in cui a terra sarà riportata la rappresentazione iconografica dei territori e dei comuni colpiti con le cifre, i dati e le stime mentre in grafiche verticali  verranno riprodotti i “campanili”, grande richiamo simbolico al sisma dell’Emilia.

Minerva dopo il restauro

Minerva dopo il restauro

In prossimità di questo spazio verranno ospitate le aziende che si occupano di tecnologie e strumenti di rilievo e diagnostica, metodologie e strumenti di analisi della vulnerabilità, le amministrazioni comunali dei territori interessati dal sisma, che presenteranno i loro piani di ricostruzione. Un approfondimento sarà dedicato alla situazione dei beni mobili danneggiati dal sisma. Il convegno dal titolo Beni Mobili e Terremoto in programma nella giornata di giovedì 21 marzo, organizzato dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna in collaborazione con l’ Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, l’Opificio delle Pietre Dure, la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Modena e Reggio Emilia e Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo, sarà l’occasione per illustrare la grande operazione di catalogazione, recupero e restauro di 1287 opere d’arte danneggiate che si sta svolgendo presso il Palazzo Ducale di Sassuolo, dove sono state prontamente “ricoverate” nelle immediate ore seguenti al sisma.

Un volta portate alle condizioni ottimali le opere verranno tutte reintegrate nel loro tessuto di appartenenza originale.

Facendo perno sui temi della ricostruzione non meno interessante il focus sulla conservazione del patrimonio architettonico del Novecento. Si parlerà, tra l’altro, delle grandi architetture di Oscar Niemeyer in Brasile, di Le Corbusier in India e degli architetti e architetture italiane in Argentina. Una mostra delle architetture di Niemeyer che si sta sviluppando in accordo con la Fundaçao Oscar Niemeyer di San Paolo, mentre il ruolo di Le Corbusier in India verrà contestualizzato attraverso rilievi tridimensionali e documentazioni delle sue architetture a Chandigarh e dell’ATMA Building ad Ahmedabad.

 OPD_mibac

Relativamente alle tematiche più “classiche”. Il MiBAC propone alcuni importanti restauri condotti su tutto il territorio nazionale: dal cantiere dei Nuovi Uffizi, al restauro della statua bronzea di San Michele Arcangelo sulla facciata del Duomo di Orvieto, al progetto di protezione dagli agenti esterni della Torre pendente di Pisa; in campo internazionale, il restauro della Torre di Bam in Iran.

L’Opificio delle Pietre Dure di Firenze dedicherà un’intera giornata ad illustrare i principali restauri in corso o appena conclusi, tra cui: il restauro della tavola dell’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci, conservata agli Uffizi di Firenze, il restauro della Madonna col Bambino di Andrea Mantegna, appartenente alla collezione della Pinacoteca Carrara di Bergamo, il complesso restauro della Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti, recentemente sistemata in una “teca” all’interno del Museo dell’Opera del Duomo di Firenze.

Non mancheranno ricerche ed esperienze dal respiro internazionale, come gli studi per il progetto di conservazione e restauro della Chiesa della Natività a Bethlehem, gli interventi di restauro dell’Arena di Pola in Croazia, fino al restauro della Cattedrale di Bagrati in Georgia, un edificio medievale risalente al XI secolo dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità, che ha valso all’architetto Andrea Bruno curatore del progetto la vittoria del Premio Internazionale DOMUS Restauro e Conservazione Fassa Bortolo, ex aequo con il restauro di Punta della Dogana a Venezia, realizzato dal noto architetto giapponese Tadao Ando.

Arch.Andrea Bruno-Cattedrale Bagrati_DELL'AQUILA

Arch.Andrea Bruno-Cattedrale Bagrati_DELL’AQUILA

Tra le presenze di maggior prestigio si conferma il Museo Statale Hermitage di San Pietroburgo, promotore di un interessante spazio espositivo e di un convegno sul restauro della celebre tela di Tiziano “La fuga in Egitto”. E non è tutto, ma ne riparleremo. (a.d)

Arena di Pola

Arena di Pola

 

© Riproduzione riservata

Entertainment

Estrazioni Lotto, 10eLotto e Superenalotto 23 ottobre, Concorso numero 127

Controlla i numeri vincenti e scopri se hai vinto, l’estrazione del lotto, 10elotto, superenealotto 23 ottobre 2014

Moda e Beauty

Chiara Ferragni vs Kristina Bazan – gara dei look tra fashion blogger

I look delle fashion blogger a confronto – Chiara Ferragni vs Kristina Bazan – chi vincerà?

Moda e Beauty

TENDENZE – IL NUOVO TREND MASCHILE SI CHIAMA COLLANT

La fusione tra uomo e donna ha un nome, si chiama collant ed è il nuovo trend maschile

Entertainment

Uomini e Donne: i fan di Andrea Cerioli e Sharon in rivolta

I fan di Andrea Cerioli e Sharon continuano a lamentarsi per le scene tagliate nelle puntate di Uomini e Donne

Lifestyle

Claudia D’Agostino dopo Uomini e Donne apre un negozio

L’ex corteggiatrice di Andrea Offredi Claudia D’Agostino sta aprendo un negozio nella sua città

Entertainment

X Factor 8, Victoria Cabello: “Non me ne frega niente di vincere, auguro alle ragazze una carriera fatta di live”

Il giudice di X Factor 8 loda la genuinità delle sue ragazze arrivate ai live show, e si promette di lasciarle intatte come sono

Tag