Iniziamo da principio. E’ bene spiegare cos’è Spotify, prima di svelare la rivoluzione di questo nuovo servizio anche in Italia. Spotify è un servizio musicale on demand che offre lo streaming di una selezione di brani di varie case discografiche ed etichette indipendenti, incluse Sony, EMI, Warner Music Group e Universal. Lanciato nell’ottobre 2008 dalla startup svedese Spotify AB, il servizio ha circa dieci milioni di utenti al 15 settembre 2010, 2,5 milioni dei quali sono membri a pagamento. A maggio 2012 il servizio è disponibile in Australia, Austria, Belgio, Danimarca, Isole Faroe, Finlandia, Francia, Germania, nei Paesi Bassi, in Norvegia, Nuova Zelanda, Spagna, Svezia, Svizzera, nel Regno Unito e negli Stati Uniti.
Oggi, con l’arrivo di Sanremo 2013, l’Italia apre le porte a Spotify: la musica potrà essere ascoltata gratuitamente in streaming e condivisa con gli amici, come? Basterà creare un account sul sito http://www.spotify.com/it/ e scaricare l’applicazione per Mac o Windows. Il resto è musica, solamente musica, gratuitamente musica. Gli account sono di tre tipi:
Free: L’account di base, ovviamente gratuito, che vi permetterà di utilizzare le funzionalità di Spotify su Windows e Mac con la presenza di banner pubblicitari.
Unlimited – 4.99€/mese : Vi permetterà di utilizzare tutte le funzionalità di Spotify su Windows e Mac eliminando tutte le pubblicità.
Premium – 9.99€/mese : Vi permetterà di utilizzare tutte le funzionalità di Spotify su Windows, Mac, iPhone, iPad, dispositivi Android e Windows Phone.
Le caratteristiche di Spotify sono molteplici:
oltre 15 milioni di brani fruibili con accesso immediato;
Streaming online
Ascolto offline, senza bisogno di connessioni mobili;
Possibilità di condivisione della musica con utenti/amici;
Lista di brani preferiti, creazione e condivisione di playlist;
Sincronizzazione in wireless con MP3 locali su iPhone, iPod Touch e iPad;
Invio dei brani per l’ascolto diretto su Last.fm e Facebook.
(b.p.)
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