Gli amanti passeggeri: Pedro Almodovar e il suo nuovo film [TRAILER]

Una storia esilarante, colorata e divertente. Ecco il ritorno alla regia di Pedro Almodovar.

Mentre si trova in volo verso Città del Messico, un gruppo di passeggeri sperimenta una situazione di grave pericolo. Lontani dai propri cari e indifesi rispetto a quanto sta accadendo, questi reagiscono aprendosi agli estranei che li circondano, lanciandosi in inaspettate confessioni con risultati comici ed esilaranti. Ecco la trama di Gli amanti passeggeri, la nuova fatica di Pedro Almodovar.

Dopo il macabro, fantascientifico e particolare La pelle che abito del 2011, il regista di Tutto su mia madre, tornerà nei cinema spagnoli l’8 marzo con il suo nuovo film Gli amanti passeggeri – Los amantes pasajeros, una commedia briosa che ha tutto il sapore dei suoi film più riusciti: colorato, allegro e con un teaser trailer che vi farà venire voglia di correre al cinema.

Nel cast troviamo: Javier Cámara, Cecilia Roth, Lola Dueñas, Raul Arévalo, Carlos Areces, Antonio de la Torre, Hugo Silva, Willy Toledo, Miguel Ángel Silvestre, Blanca Suárez, José Luis Torrijo, José María Yazpik e Laya Martí i protagonisti. Ovviamente non mancano piccoli camei di Penélope Cruz, Antonio Banderas e Paz Vega.

Il film arriverà il 21 marzo e dunque non sarà presentato, come voci di corridoio avevano affermato, alla prossima edizione del Festival di Cannes. Probabilmente Pedro Almodovar potrà fare a meno di una vetrina come quella e Gli amanti passeggeri si presenta come una commedia che certamente lascerà il segno, ma forse non proprio adatta al festival.

Ecco cos’ha scritto Pedro Almodovar dopo la prima proiezione del film prodotto da Agustín Almodovar, fratello del regista e distribuito dalla Warner Bros.:

“È già finito. Lo abbiamo visto, gli attori Javier Cámara, Raul Arévalo, Guillermo Toledo, Hugo Silva, Miguel Ángel Silvestre, Carlos Areces, Blanca Suárez, Lola Dueñas e io. Prima di iniziare la proiezione mi hanno confessato che erano molto nervosi, con una voglia matta di vedere il film, ma allo stesso tempo molta erano molto tesi.

Conosco questa reazione dall’esperienza con i miei film passati, la prima proiezione per gli attori può essere traumatica e in generale sconcertante. Tutti loro hanno condiviso con me l’elaborazione di tutti i dialoghi, di tutti i piani, di tutte le decisioni prese rispetto al look dei personaggi, a come sono cambiati durante le prove e a come sono diventati nel corso delle riprese; loro hanno donato vita ai personaggi attraverso un percorso non cosciente, almeno non del tutto.

Io li vedo entrare e uscire, per volontà propria, da quello stato di alienazione che significa interpretare un personaggio e ringrazio infinitamente il loro sforzo, di questi e di tutti gli attori con cui ho lavorato, con una o due eccezioni, perché il loro è uno sforzo cieco. Sono fragili. Lo sguardo di tutti loro all’inizio della proiezione è come quello di chi si è appena svegliato da un lungo sogno e assiste alla proiezione dello stesso. Perché esistono delle strane regole del gioco che fanno sì che quel sogno non gli appartiene per intero, che c’è un signore/a che durante un lungo periodo si è occupato di manipolarlo (narrare è manipolare, nella migliore delle accezioni), editarlo, eliminare parti, colorarlo, mettergli musica e che alla fine, ieri, gliel’ha mostrato. Comprendo il nervosismo e l’incertezza. Gli attori non sanno che film hanno fatto, e senza dubbio questo non esisterebbe senza i loro volti, le loro voci, i loro occhi, la loro bellezza o il loro deterioramento fisico, il loro modo di camminare e di muoversi, le loro lacrime, la loro nudità.

L’hanno visto, sono i primi, come è giusto che sia, e anche io avevo paura che non piacesse, o che li sconcertasse. Non sarebbe successo nulla, però non è stato così. Lo hanno apprezzato sonoramente. Posso dire che questo è il primo successo conseguito da “Gli amanti passeggeri”. E’ vero, sono attori, di quelli buoni, alla fine della proiezione hanno potuto fingere emozione e entusiasmo, però ho l’impressione che non sia stato così. Speriamo che tutti loro ottengano il successo che si meritano”.

 

(b.p.)

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