Libri, le novità di febbraio

Ghiotte e interessanti le nuove opere recensite. Un aiuto alla guida alla lettura

Per una strana coincidenza, o forse no, a febbraio vince la scrittura al femminile. Diverse autrici di bestseller sembrano essersi date appuntamento nelle librerie italiane (Cornwell, Oats, Steel tanto per fare nomi), poi i “soliti” volti noti (vedi Dandini alla sua terza prova da scrittrice con un intenso libro sul “femminicidio”) e altri nomi destinati a diventare familiari. Le classifiche saranno quasi certamente sovvertite da Wilbur Smith (da ieri in libreria) ma come sempre c’è molto di più. Nella rassegna mensile delle uscite narrative più interessanti abbiamo comunque privilegiato le scrittrici e fatto qualche eccezione…

 

WILBUR SMITH – VENDETTA DI SANGUE (Longanesi)

Dopo 23 milioni di copie vendute in Italia e 122 milioni di copie vendute nel mondo, questo narratore straordinario non mostra alcun appannamento…

copj170.aspHector Cross non è un eroe: è soltanto un uomo. Ma quando un uomo come Hector Cross perde tutto quello che ha, il suo dolore e la sua furia possono essere devastanti. Una mano assassina ha spezzato la vita di Hazel Bannock, la donna che amava e che stava per dargli una figlia.Ora Hector è rimasto solo… E come unica compagna ha un’indomabile sete di vendetta e di giustizia. È il momento di riunire la squadra di un tempo, i membri della Cross Bow Security. È il momento di tornare nella terra del nemico, che sia il deserto dell’Africa nordorientale o la City di Londra. È il momento di combattere qualcuno che Hector credeva di aver sconfitto e che, invece, pare aver rialzato la coda velenosa come uno scorpione. Ma bastano pochi passi nella follia e nella violenza perché Cross capisca che il nemico ha molte facce. Volti nascosti in torbidi segreti di famiglia, che Hazel non ha mai avuto il coraggio di confessargli. Segreti che forse sono legati al Trust della famiglia Bannock, un fondo quasi inesauribile di denaro, un accordo nato a fin di bene ma che rischia di innescare un’incontrollabile spirale di crimine e di ingiustizia. Hector Cross ha una sola certezza: qualcuno è tornato dal passato per colpire lui e tutto ciò che gli è caro.

 

PATRICIA CORNWELL – LETTO DI OSSA (Mondadori)

Quando una famosa paleontologa scompare da uno scavo in cui ci sono i resti di un dinosauro, Kay Scarpetta capisce immediatamente che questo sarà il suo nuovo caso. Nel frattempo a Boston viene ritrovato un corpo che rivela degli indizi legati alla sparizione della studiosa, in particolare delle tracce di creature risalenti all’era dei dinosauri, nonché ad altri casi insoluti che sembrano non avere niente in comune tra loro. Cosa e chi c’è dietro tutto questo? E di chi si può fidare Kay Scarpetta? Il collega investigatore Pete Marino e il marito Benton Wesley sono entrambi insoddisfatti per come stanno andando le cose al Cambridge Forensic Center e la nipote Lucy ha un atteggiamento più riservato e misterioso del solito. Sentendosi tradita da quelli più vicini a lei, Kay teme questa volta di essere davvero sola di fronte a un nemico scaltro, potente e temibile che sembra impossibile sconfiggere.

 

JOYCE CAROL OATES  – LA DONNA DEL FANGO (Mondadori)

oatesLa donna del fango è una sopravvissuta: abbandonata dalla madre nelle acque fangose di un fiume, scampa alla tragica sorte grazie a un intervento che ha del miracoloso e fatale. Adottata da un’amorevole famiglia middle-class, sembra essersi lasciata alle spalle l’incubo del passato. Meredith “M.R.” Neukirchen è la prima donna preside di un’università della Ivy League. Intelligente e idealista, è capace di fronteggiare qualsiasi tempesta si abbatta sulla sua leadership: studenti problematici, prese di posizione contro la guerra in Iraq e un amore da tenere segreto. M.R. ha tutto sotto controllo, fino a quando un viaggio avventato non la porta a scontrarsi inaspettatamente con il fantasma della bambina del fango, con una vita che credeva di avere sepolto per sempre e con conflitti che ha cercato a lungo di nascondere: quelli tra l’infanzia e l’età adulta, la realtà che si è costruita e i demoni che ha cercato di dimenticare, la perfetta apparenza pubblica e una tumultuosa vita privata…

 

ALAWIYA SOBH – I MIEI SOGNI NEI TUOI (Mondadori)

Tre donne musulmane si raccontano, avendo qualcosa da dire (e forse insegnare) anche al mondo femminile occidentale.

C’è Ferial, che fa l’insegnante e si innamora di un coetaneo, il quale viene però costretto a sposare una ragazza molto più giovane. C’è Maghi, andata sposa a un uomo ricchissimo, ma capace di coltivare una relazione segreta con un vecchio professore, sessualmente impotente. E Rose, insegnante di musica scappata dalla guerra in Albania ma pronta a fuggire ancora per inseguire il suo amore. E infine Dunya, con la sua faticosa vita di coppia insieme al marito, ferito gravemente durante la guerra civile. Un romanzo che, nel mettere sotto i riflettori la società musulmana attraverso il filtro struggente, ma anche allegro e sensuale, di chi quella società la critica e la ama, tocca la sensibilità e l’intelligenza di un pubblico universale.

 

NINNI SCHULMAN – IL BAMBINO CHE SMISE DI PIANGERE (Sperling & Kupfer)

«Non senti che ho smesso di piangere?» questo è l’enigmatico messaggio che le vittime ricevono subito prima che la loro casa vada a fuoco. Una casa dopo l’altra, una famiglia dopo l’altra, vite distrutte, la morte in ospedale per le ustioni, il terrore che corre per le strade e i giardini della città. E Magda indaga, sempre un pas- so avanti rispetto agli scrupoli che imporrebbe la prudenza, veloce nelle sue intuizioni e fedele alla lezione del quotidiano e del banale.

 

steelDANIELLE STEEL – LEGAMI DI FAMIGLIA (Sperling & Kupfer)

Quando la sorella maggiore e il marito muoiono in un incidente d’auto, Annie, appena ventiseienne, è costretta a mette- re da parte la sua vita e una promettente carriera da architetto per dedicarsi ai tre nipotini rimasti orfani. Sono passati sedici anni da quel tragico giorno, i ragazzi sono cresciuti, ognuno ha ormai intra- preso la propria strada. E la vita di Annie è improvvisamente, per la prima volta, tranquilla. Forse troppo. Almeno fino all’incontro con Tom, affascinante giornalista. Ma sarà in grado, Annie, di lasciarsi andare e, per una volta nella vita, essere finalmente un po’ egoista?

 

LAURA BOLDRINI – SOLO LE MONTAGNE NON S’INCONTRANO MAI (Rizzoli)

Nuova prova letteraria per l’ex portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), oggi candidata alle politiche 2013 per Sel.

schede-get-immagine.actionSomalia, 1993. Murayo, una bambina gravemente malata, viene lasciata in un ospedale militare italiano per essere curata. Il padre va a visitarla una volta e poi sparisce.  La bimba diventa la mascotte dell’accampamento fino al momento del ritiro del contingente italiano. Ma il soldato che avrebbe dovuto accompagnarla all’orfanotrofio di Mogadiscio non se la sente di abbandonarla, le vuole bene e decide di portarla con sé in Italia. Murayo arriva in Sicilia, diventa il centro dell’amore di una nuova famiglia, è convinta di aver perso tutti i suoi cari e la Somalia resta per lei solo un lontano ricordo. Fino a quando, quattordici anni dopo, durante una puntata di Chi l’ha visto? dedicata ai rifugiati somali in un campo in Kenya, riconosce il padre naturale perché mostra alle telecamere alcune foto di lei bambina e le chiede di mettersi in contatto. Incoraggiata dalla sua famiglia siciliana, Murayo si fa avanti e contatta il padre con l’aiuto di Laura Boldrini, che in questo libro racconta il suo straordinario viaggio di ricerca.

 

dandiniSERENA DANDINI – FERITE A MORTE (Rizzoli)

Serena Dandini usa tutte le sfumature dell’emotività, dal comico al tragico, dal grottesco al drammatico, per ridare voce alle vittime del femminicidio. Donne umiliate e uccise da maschi violenti (mariti, fidanzati, padroni, colleghi, estranei…) raccontano in prima persona le loro vite (vere, o terribilmente verosimili) in queste pagine e nello spettacolo che Serena ha scritto per denunciare una strage che si compie sotto i nostri occhi e per aiutare le vittime della violenza nascosta. Ciascuna delle donne uccise forse avrebbe potuto salvarsi, se avesse avuto l’appoggio di una rete di solidarietà e di sostegno capace di darle la forza di sottrarsi al suo persecutore. Le storie portate in scena e quelle narrate in questo libro si tengono per mano, lungo la strada impervia ma obbligata della presa di coscienza e dell’azione concreta contro una violenza intollerabile.

 

RAQUEL MARTOS – I BACI NON SONO MAI TROPPI (Feltrinelli)

978-88-07-01937-1Questa storia, che non parla di principi azzurri e principesse, inizia in Spagna molti anni fa, quando la tv era ancora in bianco e nero, le bambine ballavano con l’hula-hoop e bastava uscire a mangiare un panino per vivere una grande avventura.Un giorno, a scuola, Lucía conosce Eva. Spavalda, coraggiosa e indomita come i suoi capelli la prima. Timida, riflessiva e avida divoratrice di fagiolini crudi la seconda. Hanno entrambe solo sette anni, ma fin dal primo momento diventano amiche per la pelle. Condivideranno sogni, segreti sussurrati all’orecchio perché il ragazzino accanto non senta che si parla di lui, conquiste e delusioni, in un rapporto fatto di complicità e mille risate, tanto travolgenti e rumorose da attirare sempre i rimproveri degli adulti. Finché un litigio le separerà. Anni dopo il caso le fa ritrovare all’aeroporto di Madrid. Lucía, single, è il perfetto prototipo della manager in carriera. Eva, dopo aver rinunciato al teatro per dedicarsi alla famiglia, si barcamena tra la fine del suo matrimonio e la figlia Lola, una piccola pirata di cinque anni. Nonostante i vecchi conflitti, l’amicizia di un tempo è ancora viva, come e più di prima. Ma Lucía non può immaginare che Eva sta per chiederle il favore più importante della sua esistenza.

 

MASSIMO CARLOTTO, GIANRICO CAROFIGLIO, GIANCARLO DE CATALDO – COCAINA (Einaudi)

La cocaina. Muove capitali immensi, costruisce imperi, distrugge, ricrea e plasma le coscienze. Rende tutti un po’ piú criminali. La cercano sia gli operai in fila all’alba in attesa di ingaggio nelle città del Nordest, sia l’insospettabile compagna o compagno della tua vita. In tempi di crisi, è generosa con chi sceglie di servirla. Ci segue come la nostra ombra, cosí evidente e normale che nessuno piú la vede. E allora serve la letteratura per renderla di nuovo visibile.

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MADRE IGNAZIA ANGELINI – MENTRE VI GUARDO. A cura di Pierfilippo Pozzi (Einaudi)

Una madre benedettina racconta l’esperienza del silenzio, la vita della comunità, le relazioni con le sorelle, la ricerca quotidiana di Dio. E parla di noi che viviamo fuori. L’arrivo al monastero in una mattina di nebbia nel 1964 sulla Seicento rossa del padre contrario all’idea che la figlia di 19 anni entrasse in convento. «C’era il Concilio Vaticano II, ma nel monastero eravamo ancora vestite come nel Medioevo». Madre Ignazia Angelini, badessa del monastero benedettino di Viboldone, Milano, racconta la clausura e gli incontri con noi che viviamo fuori: una ragazza sbandata che bussa alla porta, un grande manager che chiede conforto. Il viaggio nel monastero diventa una riflessione sul senso della vita e sull’oggi: sull’instabilità delle relazioni, sull’ambizione e la realizzazione di sé. Per imparare a ricominciare ogni giorno e avere un unico volto.

 

RICHELL HANNAH – LE BAMBINE CHE CERCAVANO CONCHIGLIE (Garzanti)

RICHELL_bambinechecercavanoconchiglieIl mare in tempesta si infrange sulle coste frastagliate coste del Dorset. In alto, su una scogliera impervia, si erge una casa colonica con le mura imbiancate che brillano come un faro sotto la luce del sole. Clifftops. Il posto che una volta Dora chiamava casa. Da dietro le ampie finestre le sembra ancora di sentire risuonare le risa di sua sorella Cassie, il rumore delle loro corse di bambine gioiose. Adesso la natura ha ripreso il sopravvento e l’edera avvolge le antiche mura della magione dei Tide, in un viluppo di silenzio, polvere e segreti. Dora è fuggita da tutto questo, schiacciata dal peso della colpa. Una colpa inafferrabile come il vento, ma che si è insinuata nelle fibre del suo essere in profondità. E non le fa dimenticare quella lunga e calda giornata d’estate di tanti anni prima. I giochi alla ricerca di conchiglie, i nascondigli tra le rocce e quella piccola, fatale distrazione che ha distrutto un’intera famiglia. Da allora Cassie non le vuole più parlare e le due sorelle si sono allontanate irrimediabilmente. La sabbia e il vento non sono riusciti a disperdere il dolore, che è rimasto sepolto, come un cuore pulsante. Ma oggi Dora non può più fuggire, il soffio di una nuova vita respira dentro di lei e per amore del suo bambino deve ritrovare i pezzi perduti della sua vita. Perché dietro il massiccio portone di legno di quercia di Clifftops ci sono due occhi pieni di accuse e segreti ad attenderla, gli occhi di una donna che dovrebbe amarla, ma che da sedici anni sembrano covare solo risentimento. Gli occhi di sua madre. Dora deve trovare il coraggio di affrontarli una volta per tutte, prima che il segreto che le ha spezzate le travolga definitivamente come un’onda troppo impetuosa.

 

ANNE WIAZEMSKY  – UN ANNO CRUCIALE (E/O)

copertina_1030Siamo nel 1966 e Anne Wiazemsky, nipote del celebre François Mauriac, è una studentessa all’ultimo anno di liceo, reduce dalla sua prima esperienza come attrice che le ha fatto intravedere un modo di vivere radicalmente diverso da quello dell’alta borghesia da cui proviene. Il fascino del cinema è per Anne così forte che un giorno di giugno, dopo aver visto un film di Jean-Luc Godard, gli scrive una lettera dichiarando di amare il film e l’uomo che l’ha creato. Inizia così, per un colpo di testa adolescenziale, la storia d’amore tra una ragazzina ancora minorenne e il guru della Nouvelle Vague, più anziano di lei di ben 17 anni. Un amore che dovrà fare i conti con le incertezze di Anne, l’ostilità dei familiari, e la morbosa curiosità della stampa scandalistica, sullo sfondo di una Francia sull’orlo della rivoluzione giovanile del ’68. Tutti i personaggi che hanno fatto un’epoca (come il critico cinematografico François Cournot, il filosofo Francis Jeanson, il dissidente senegalese Omar Diop, Antoine Gallimard, l’erede della celebre dinastia editoriale, il regista François Truffaut…) ruotano attorno a questo amore difficile in cui Anne combatterà la sua battaglia di emancipazione e modernità per affermarsi come donna.

 

CHARLOTTE ROGAN – NEL CUORE DEL MARE (Dalai)

image007È l’estate del 1914. L’Europa sta correndo con sciagurata determinazione verso una guerra disastrosa, eppure per Grace Winter l’avvenire appare ricco di promesse. Insieme al suo ricco marito appena sposato si è imbarcata alla volta di New York, dove spera di farsi accettare dalla suocera. Ma in seguito a una misteriosa esplosione la nave su cui viaggia la coppia affonda. All’ultimo momento, quando la fine sembra ormai inevitabile, un membro dell’equipaggio trova un posto a Grace su una scialuppa già sovraccarica. Alla deriva in condizioni climatiche ostili, la giovane e i suoi compagni di sventura sono ben presto costretti a fare una scelta di campo tra John Hardie, un vecchio lupo di mare feroce che ha assunto il comando dell’imbarcazione, e Ursula Grant, enigmatica passeggera che contesta la sua autorità. Le tre settimane che seguono il naufragio trascorreranno così fra paura, intrighi e rari momenti di conforto, rimettendo in dubbio le più intime convinzioni di ognuno riguardo alla giustizia, all’umanità… e a Dio. Salvata, Grace finirà però sotto processo con accuse infamanti. Non sapendo esattamente cosa pensare della loro cliente, i suoi avvocati le suggeriscono di stendere un memoriale in cui raccontare l’intera vicenda.

 

J. R. MOEHRINGER – PIENO GIORNO (Piemme)

51gP3rHRHvL._SL500_AA300_E’ la storia del più straordinario rapinatore di tutti i tempi. Mago dei travestimenti, soprannominato “L’Attore”, Willie Sutton rapinò cento banche tra il 1925 e il 1950, in pieno giorno e senza mai ricorrere alla violenza. “Ne sono stato affascinato fin da ragazzo”, dice l’autore. “Mio nonno ne parlava con un certo divertimento e qualche timore. Era il Gandhi dei gangster. Un uomo che aveva fatto del carcere un luogo di crescita, che ha “studiato” a Sing Sing riempiendo la sua cella di libri di Dante, Cicerone, Shakespeare, Freud, Proust. Ma era anche un pensatore in anticipo sui tempi: detestava le banche. Pensava che i banchieri fossero la causa principale di ciò che c’è di sbagliato nella società. Non meraviglia che sia diventato un eroe popolare”.

 

AMIN MAALOUF  – I DISORIENTATI (Bompiani)

Adam è uno storico. Da venticinque anni vive a Parigi, lontano dalla sua città di origine, Beirut. Ha combattuto a lungo e con fatica col suo passato, per dimenticare i suoi ricordi d’infanzia e abituarsi alla vita da esule. Basta una notte, però, per neutralizzare tutti i suoi sforzi: una telefonata lo riporta immediatamente in Libano. Il suo più caro amico di infanzia, Mourad, sta morendo e sua moglie chiede ad Adam di correre al suo capezzale, per cercare di ricomporre, prima dell’addio, la frattura che aveva incrinato la loro amicizia. Adam non ci pensa due volte e si precipita a prendere il primo volo. Poche ore dopo, dopo decenni di assenza, si ritrova nella sua antica città. Mourad è già morto, non fa in tempo a salutarlo, ma gli altri, tutti i suoi amici più cari, tutti i luoghi cui era affezionato, sono lì. Gradualmente il suo passato lo cattura: ricorda e rivede i vecchi amici Naïm, Bilal, Albert, Ramez. Ricorda la guerra che li ha separati, restituendo ciascuno alla sua religione. E intreccia una storia d’amore con Semiramis, la bellissima amica di un tempo che lo ospita. La coscienza (o l’ossessione) del tradimento lo travolge: chi ha tradito chi, andando in guerra, o andando all’estero, o andando in convento? E chi, soprattutto, ha tradito di più se stesso?

 

NIKKI GEMMELL – LA SPOSA NUDA (Guanda)

sposanu2grandeTrentacinquenne londinese, la protagonista di questo romanzo è considerata una brava moglie. Fedele e innamorata, vive in modo consapevole la nuova vita coniugale con i suoi alti e bassi, mai però dimentica del passato da single. Ma un giorno la brava moglie incappa in un sospetto. Un sospetto indicibile, che fa crollare in un soffio le certezze conquistate a fatica e il legame ventennale con la migliore amica. Il momento di crisi le dischiude però una possibilità, le apre una strada che percorre con coraggio e che la porta a scendere nel profondo di se stessa, a tu per tu con i desideri inconfessabili, con la più sincera scoperta del sesso. Passo dopo passo, sino a quel fondo che molte donne riescono solo a intravedere, seguiamo la protagonista nelle sue tappe più scabrose. Ammette di non aver mai raggiunto l’orgasmo col marito, di essere stata pavida nelle scelte professionali, di considerare il proprio compagno un uomo ordinario e un po’ noioso, rivela di sognare un amante che la leghi al letto e donne che la tocchino, si tuffa in una relazione con un ragazzo più giovane… Un romanzo che esplora l’universo femminile nelle sue pieghe più segrete, dando voce a quello che molte donne non riescono a dire, nemmeno a se stesse.

 

GIORDANO BRUNO GUERRI – LA MIA VITA CARNALE (Mondadori)

Per i 150 anni dalla nascita (e i 75 dalla morte) di Gabriele d’Annunzio, un libro ricco di inedite (e pruriginose) curiosità sui suoi anni al Vittoriale scritto dal presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani

D'Annunzio_4Il racconto “dall’interno” degli anni che Gabriele d’Annunzio trascorse al Vittoriale (1921-38). Giordano Bruno Guerri, oltre ad aver avuto accesso all’intero archivio dannunziano, ha potuto leggere il diario (inedito) di Aélis Mazoyer, la governante-amante francese che il poeta ebbe con sé dal 1910 alla morte. Dal diario, piccante quanto tormentato, emergono con dovizia di particolari non solo le svariate abitudini sessuali del Vate ma anche la complessa gestione del Vittoriale: Aèlis contendeva infatti il controllo della vita di d’Annunzio a Luisa Baccara, padrona di casa ma non più amante, e a Maria d’Hardouin, legittima consorte ma costretta addirittura ad abitare in un’altra villa. E poi c’erano le “badesse di passaggio”: nobildonne, artiste, prostitute, semplici paesane o avventuriere; e un contorno di personaggi non secondari.

 

ANTONIO MORESCO – LA LUCINA (Mondadori)

Antonio Moresco mette in scena una versione d’autore del Piccolo Principe, una meditazione commossa sul senso dell’universo e della vita.

Un uomo vive in perfetta solitudine, lontano da tutto, tra i boschi, in un vecchio borgo deserto e abbandonato. Ma un mistero turba il suo ritiro. Ogni notte, sempre alla stessa ora, su un tratto pianeggiante del crinale di fronte alla sua finestra, si accende una lucina. Cosa sarà? Un altro inquilino solitario di un paese disabitato? Un lampione dimenticato che si accende per qualche contatto elettrico? Un UFO, come crede un ragazzo del paese più vicino? Un giorno l’uomo si spinge fino al punto da cui proviene la luce e trova un bambino che vive solo e sembra uscito da un’altra epoca o davvero da un altro pianeta. Nuove domande affollano la testa dell’uomo, è un bambino vero? Un’allucinazione? Un fantasma? In un dialogo continuo con gli esseri che popolano i boschi, cani, alberi, insetti, rondini, Moresco riflette sulla solitudine e il dolore dell’esistenza, ma anche sulla solidarietà tra le creature che lega uomini e animali, vivi e morti.

(a cura di a.d)

 

 

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