Ormai siamo entrati nel vivo del Festival di Sanremo, manca addirittura meno di un mese e il Festival della canzone italiana sta lentamente prendendo il monopolio televisivo e non soltanto. Interviste, interventi, polemiche – vi ricordate quello che vi abbiamo raccontato di Anna Oxa? -, insomma Sanremo è Sanremo e chi meglio si Luciana Littizzetto può raccontarlo?
L’ormai “braccio destro” del presentatore Fabio Fazio, è il personaggio che più si attende, probabilmente più dei cantanti stessi, è la “valletta” fuori dagli schemi, quando si tratta di lei, non ci sono bionde o more che tengano. Il colore di Sanremo 2013, sarà il rosso!
Ieri durante Domenica In-L’Arena, è andata in onda un’intervista fatta alla comica torinese e quello che è venuto fuori è più o meno questo: ecco l’elenco delle affermazioni più argute, divertenti e interessanti.
“Di politica non si può, c’è la par condicio, di chiesa non ne parliamo, di sesso per carità, siamo in prima serata. Magari darò la ricetta del coniglio alle olive”.
“Anzi, se volete farmi avere qualche argomento… magari l’elastico delle mutande, i nuovi tagli di capelli, se sono meglio i maschi con le ciglia tolte o a rondine…”.
“Sanremo è bello perché c’è l’attualità, le cose che diremo verranno anche improvvisate sul palco”.
“In fondo Sanremo è difficile, ma è un gioco. E’ un po’ come il parto, lì per lì ne parlano tutti, poi te lo dimentichi”.
“Il problema sono i tacchi, devo allenarmi altrimenti rotolo, cado anche da seduta Avevo chiesto la scala mobile, ma non è arrivata, perché è un Festival al risparmio. Ci sarà la scala che dovrò scendere: se scegli di andare a Sanremo devi stare dentro il meccanismo del Festival”.
“Ballare? Lo escludo categoricamente”. Cantare? Male”.
(b.p.)
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