Marsiglia, capitale della cultura 2013… e della civiltà mediterranea

Marsiglia e la Provenza capitali europee della cultura 2013: mille eventi un solo mare

Marsiglia è “soltanto una porta aperta. Sul mondo, sugli altri”, così scriveva Jean Claude Izzo a proposito di questa capitale del Mediterraneo, di questo varco a Sud sempre “a metà strada tra la tragedia e la luce“, un luogo più facile da amare (o da odiare) che da definire, per quelle contaminazioni che in ventisei secoli ne hanno disegnato l’anima e il profilo: splendente e scontrosa, terribile e carnale, tragica e umanissima, così come l’abbiamo conosciuta nei romanzi di Izzo. E oggi che Marseille, Marselha, Masselia, Μασσαλία, Marsiglia è stata incoronata capitale europea della Cultura 2013, non è tanto la Francia a mettersi in vetrina ma quel mare antico che spinge da sud: Parigi è lontana 700 chilometri, Ventimiglia meno di 250…

 

Così lungo il filo rosso de “Le partage des midis” (la condivisione dei Mezzogiorni, che sarebbe come dire che ogni Sud è paese) nel prossimo week end ecco l’apertura dell’anno che catapulta Marsiglia e la Provenza al centro dell’universo culturale del continente. Si aprono le prime mostre, si festeggia, le autorità tagliano il nastro. La sfida non è solo quella di portare dieci milioni di turisti in questo lembo di terra benedetta ma è tenere alta l’attenzione lungo tutti i 12 mesi, per questo i numeri si presentano imponenti. E noi cominciamo proprio da questi, avvisando che non riusciremo a esaurire in questo articolo gli spunti che ci regalerà la città nel 2013, ma come facciamo sempre in questi casi: approfondiremo in seguito.

Cento mostre cento; cinquecento eventi tra teatro, musica, arti di strada…, 97 comuni coinvolti; 40 cantieri di restauro, 10 nuovi luoghi della cultura aperti al pubblico, tra cui alcuni musei bellissimi. E poi passeggiate ed escursioni (alcune straordinarie), enogastronomia, feste pubbliche, festival cinematografici e letterari, notti di moda, intriganti sperimentazioni … Il costo di tutto questo? 90 milioni di euro, 15 dei quali finanziati da aziende private.

 

IN VIAGGIO CON ULISSE 

 

Méditerranées. Des grandes cité s d’hier aux hommes d’aujourd’hui”, è la prima delle mostre simbolo che accompagneranno l’anno (12 gennaio 18 maggio). E’ allestita al J1 di Marsiglia, una vecchia stazione marittima convertita ad hoc in spazio espositivo e luogo d’incontro culturale. Guidati da un Ulisse contemporaneo in un’Odissea in undici tappe, i visitatori camminano di porto in porto, da Troia a Marsiglia, passando per la Fenicia e la Grecia di Pericle, la repubblica della Serenissima, l’Andalusia e i regni ottomani alla scoperta dei momenti migliori della storia della civiltà mediterranea. Un dialogo millenario scandito da guerre vecchie e nuove (non si dimenticano le primavere arabe) e da commerci, da pace e contaminazioni. Ecco allora reperti archeologici, documenti, fotografie, film nella cornice di una scenografia che si propone come un “film senza pellicola” per presentare 171 oggetti, ciascuno dei quali diventa simbolico.

 

Ampio spazio in questa parte iniziale del programma anche all’arte contemporanea, dal percorso urbano che s’inaugura ad Aix, con le opere di una dozzina d’artisti (Xavier Veilhan, Yayoi Kusama, Huang Yong Ping); al percorso – anche qui torna il nome di Ulisse come “spirito guida” – allestito nei quartieri di Marsiglia; all’esposizione d’arte contemporanea mediterranea al Tour Panorama, nuova struttura realizzata nella capitale della regione da Mathieu Poitevin et Pascal Raynaud; e ancora (ma non è tutto), il bel percorso attorno all’arte povera con le retrospettive di Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Lee Ufan. E poi le mostre di Kader Attia, Felice Varino, Daniel Buren, Sebastian Matta

Come prevedibile non poteva mancare un omaggio agli impressionisti, con la grande mostra moltiplicata per quattro Le Grand atelier du Midi ( 13 giugno – 13 ottobre in quattro sedi diverse ) che rende omaggio a tutti quegli artisti che rimasero irretiti dalla luce della Provenza. E ancora, durante l’anno, ecco il doveroso omaggio a Le Corbusier che molto operò nel territorio, e a Rodin, ai tesori archeologici di Marsiglia… (continua) (a.d)

 

 

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