Aver creato un social network, anzi IL social network per eccellenza, non esime dagli screzi, dagli errori e dall’arma a doppio taglio che Facebook può essere. Ecco quello che è accaduto a Randy Zuckerberg, sorella di Mark, che probabilmente non ha utilizzato le giuste impostazioni di privacy e ha fatto sì che un’immagine di quiete domestica divenisse di dominio pubblico. Ecco la foto che ha fatto incriminare la fotografa di famiglia, proprio Randi:
Da Facebook e dal profilo provato di Randi, la foto è finita direttamente su Twitter e in poche ore ha ovviamente fatto il giro del mondo e un cinguettio del marketing director di Vox Media, Callie Schweitzer ha scatenato la pronta replica di Randi:
“Non ho capito dove hai preso questa foto, lo l’ho postata solo per i miei amici su Facebook. Il fatto che tu l’abbia ripubblicata su Twitter non è affatto piacevole”.
Callie Schweitzer ha chiesto pubblicamente scusa e ha poi tolto la fotografia incriminata, ma a quanto pare Randi aveva altro da aggiungere:
“Etichetta digitale: chiedere sempre il permesso prima di pubblicare pubblicamente la fotografia di un amico. Non è una questione di opzioni della privacy, ma solo di decenza umana”.
La battuta finale è toccata alla sventurata ladra di immagini che ha scritto quello che probabilmente tutti pensano da mesi, ma nessuno ha il coraggio di dire:
“Al posto di insultare un utente, forse dovresti parlare con tuo fratello dei recenti cambiamenti nelle policy di Facebook”
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