Il can can polemico dei giorni scorsi pare essersi finalmente acquietato, ora è il tempo di lavorare per il rilancio del primo museo statale italiano dedicato all’arte contemporanea. Riprendiamo i virgolettati dall’AGI: “Il Maxxi è come una Ferrari con il freno a mano tirato. Credo che debba essere maggiormente integrato non soltanto ad un livello internazionale ma anche a livello locale e nel sistema museale italiano”, ha detto Melandri, aggiungendo: “Credo che il Maxxi possa diventare un grandissimo punto di riferimento nel circuito internazionale del contemporaneo“. E dopo aver affrontato il tema delle sua dimissioni da parlamentare, ha promesso di voler “aprire una fase molto partecipata nel museo che, credo abbia bisogno di un reshaping internazionale. Per questo voglio costruire un comitato e il nuovo statuto prevede l’introduzione per una posizione che integri tutte le funzioni del museo. Posizione per la quale ci sara’ una chiamata pubblica e per la quale voglio un percorso aperto e trasparente“.
(a cura di a.d)
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