Lascia ancora il pubblico a bocca aperta il vecchio leone Alain Delon: pacatezza, eleganza un po’ altera, ironia ed eccolo ricevere tra gli appalusi a scena aperta il premio Life Achievement Award. A 76 anni suonati l’attore, omaggiato con la proiezione del film di Luchino Visconti “Rocco e i suoi fratelli” ci racconta con la sola presenza che il fascino è cervello e non s’impara e non si perde con l’età, o per dirla col direttore del festival Olivier Père, Delon è “attore intelligente e misterioso. Uno che non recita, ma è semplicemente lui, è Alain Delon”. “Questi premi si consegnano a chi ha un piede nella fossa, io però non ho nessuna intenzione di morire”, ha chiosato lui, il leone…
E stasera – terza serata del festival – altro giro, altra corsa con un red carpet affollato (Kylie Minogue, Claire Denis, Jonathan Dayton, Valerie Faris, Paul Dano, Zoe Kazan e Leos Carax) e una doppietta di film “bollenti”. Il primo, “Ruby Sparks” è una commedia diretta dai registi di Little Miss Sunshine Jonathan Dayton e Valerie Faris. Al centro della trama c’è Calvin scrittore di successo che pare aver perduto l’ispirazione. Ispirazione che troverà in Ruby Sparks, strano personaggio che finirà per apparire in carne e ossa a casa sua…
Altro film particolarmente atteso: Magic Mike di Steven Soderbergh con Channing Tatum. Già passato, con successo, all’ultimo festival di Cannes è dedicato al mondo dello spogliarello maschile.
Ma le attese più grandi dono tutte per lei, Kylie Minogue, in piazza Grande per partecipare alla serata omaggio a Leos Carax, a cui il Festival di Locarno consegnerà il Pardo d’onore Swisscom e del quale propone una retrospettiva. (g.m.)
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