Locarno, il Pardo torna a ruggire. Festival ai nastri di partenza

Domani, primo agosto, al via la 65esima edizione del Festival del film Locarno. Un festival che anno dopo anno consolida il suo ruolo tra le rassegne cinematografiche europee. E così tra ospiti internazionali, chicche cinefile, tributi ed eventi speciali, tra piazza Grande e dintorni si attendono undici serate molto calde

Un festival che parla anche italiano. E se a difendere il cinema tricolore nel concorso internazionale sarà solo un film: Padroni di casa di Edoardo Gabbriellini con Valerio Mastandrea, Elio Germano, Gianni Morandi, Valeria Bruni Tedeschi; stasera, in pre apertura, Elsa Martinelli presenterà il film Raffaello Matarazzo La Risaia (1956), opera che la vede protagonista. Omaggio al cinema di Dino Risi, con la proiezione nella sezione Histoire(s) du cinéma cinque cortometraggi, rari o inediti. A partire, stasera, dal cortometraggio 1848, film commissionato per il centenario delle Cinque Giornate di Milano. Con la collaborazione di Alberto Lattuada e Giorgio Strehler (che aveva appena fondato il Piccolo Teatro), Risi realizzò un piccolo capolavoro, mettendo in scena le tappe della rivolta e sottolineando il grande coinvolgimento di tutti i ceti sociali: intellettuali, seminaristi, bambini, contadini, donne, tra cui spicca una bellissima Lucia Bosé al suo esordio sullo schermo. Il film è stato ritrovato nei depositi della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano insieme ad altri quattro documentari identificati da Sergio Toffetti, direttore dell’Archivio Nazionale Cinema Impresa del Centro Sperimentale: Verso la vita, La provincia dei sette laghi, Tigullio minore e La fabbrica del Duomo, opere che fanno del giovane Dino Risi – prima di diventare un grande alfiere della commedia – uno dei grandi documentaristi italiani dell’immediato dopoguerra.

Anche la chiusura del festival, l’11 agosto, parlerà italiano. Renato Pozzetto sarà l’ospite della serata omaggiato durante la settimana con la proiezione di tre film: Oh, serafina! di Alberto Lattuada, Sono fotogenico di Dino Risi, Un amore su misura del quale firma anche la regia.

Nel programma del festival quasi trecento film (tra finzione, documentario e cortometraggi) provenienti da oltre cinquanta paesi diversi. Oltre ai tre concorsi ufficiali, una quindicina saranno omaggi a grandi personalità del cinema. Imperdibile la retrospettiva completa dedicata a Otto Preminger.

Domani cerimonia d’apertura con la proiezione in anteprima degli estratti dei film del Concorso internazionale, e la consegna dell’Excellence Award Moët & Chandon all’attrice inglese Charlotte Rampling. Seguirà la proiezione in prima mondiale del thriller inglese The Sweeney in presenza del regista Nick Love e dell’attore Ray Winstone.

Tra gli ospiti che parteciperanno a questa edizione numerosi attori: Alain Delon, Charlotte Rampling, Harry Belafonte, Gael García Bernal, Dree Hemingway, Alexandra Maria Lara, Elio Germano, Valerio Mastandrea, Paul Dano, Zoe Kazan, Lizzy Caplan, Eric Cantona, Rachida Brakni, Ornella Muti, Ingrid Caven, Valeria Bruni Tedeschi, Ray Winstone e Renato Pozzetto, i registi Leos Carax, JIA Zhang-ke, Souleymane Cissé, Bertrand Bonello, Krzysztof Zanussi, Claire Denis, Ulrich Seidl, Apichatpong Weerasethakul, Roger Avary, il produttore americano Arnon Milchan e il produttore e regista di Hong Kong Johnnie To, e ancora, Gianni Morandi e l’icona pop australiana Kylie Minogue. Ci sarà molto da raccontare nei prossimi giorni (g.m.)

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