Negli scorsi giorni vi abbiamo segnalato la lettera aperta che lo scrittore di Gomorra ha redatto per rispondere a Marina Berlusconi che si è definita vittima del sistema giudiziario italiano, vittima, assieme alla sua famiglia dei presunti attacchi della magistratura e vittima del caos mediatico attorno alle vicende legali di cui è stata chiamata a parlare.
Roberto Saviano ha detto la sua e a quanto pare ha destato le “ire” funeste del quotidiano Il Giornale, che attraverso le sue pagine e attraverso l’intervento di Francesco Borgonovo ci ha tenuto a far sapere il proprio punto di vista:
“Tanto per essere chiari: senza Mondadori, oggi Roberto Saviano sarebbe una pelata sul nulla. Se Gomorra non fosse stato scovato, editato e corretto, sostenuto e promosso dal colosso di Segrate, ora sarebbe soltanto uno dei mille e mille libri sulle mafie che invecchiano sugli scaffali dei remainderso nelle bancarelle. E tra questi non sarebbe nemmeno uno di quelli scritti meglio”
L’articolo prosegue poi:
“Non ci aspettiamo, tuttavia, che lo scrittore campano dimostri gratitudine, anche perché Mondadori è già stata ripagata dalle vendite. Piuttosto, pensiamo che potrebbe avere il buongusto di stare zitto, evitando di riversare fiumi di rancore su chi l’ha prima creato, poi coccolato e infine gli ha permesso di diventare quella specie di divinità che lui si crede di essere. Poteva risparmiarsi, per esempio, l’articolo che ieri faceva capolino sulla prima pagina di Repubblica: più breve del solito (e, incredibilmente, spesso corretto a livello grammaticale), ma carico di un odio feroce nei confronti di Marina Berlusconi”
A quando la risposta dello scrittore?
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