In Italia ne stanno parlando praticamente tutti. Marissa Mayer è l’argomento della giornata e non ci esimeremo dal raccontarvi la sua storia, perché proprio non possiamo, perché la sua vita è la vita della maggior parte delle donne italiane e non solo. Marissa Mayer potrebbe essere ogni donna, Marissa Mayer è diventata quello che ogni donna potrebbe diventare, ma probabilmente non in Italia e forse è proprio per questo che parlarne e riparlarne, riempirci la bocca con la sua storia fa sentire il nostro Paese meno in colpa, o probabilmente inconsciamente talmente in colpa da dover spendere parole lusinghiere per quella che è la carriera di una donna di 37 anni che ha studiato e che lavora da anni e dopo tutto questo tempo di sacrifici, ne gode i frutti continuando per altro a investire il suo tempo e le sue energie per la sua nuova occupazione, quella di nuova CEO di Yahoo.
Yahoo è una società in crisi, soprattutto negli ultimi anni, però questo non ha fermato la scelta di affidare tutto l’operato a una donna – e forse non è stato un fatto casuale -. Marissa Mayer è una donna giovane, bella e bionda con occhioni azzurri, insomma il prototipo della donna americana per eccellenza, che come se non bastasse, proprio nelle ultime 24 ore ha fatto sapere di essere in dolce attesa. Allarme rosso! Tutto quello che in Italia risulterebbe essere un’eresia, un fatto impossibile Marissa Mayer l’ha reso possibile.
Subentrata al posto Scott Thompson, destituito dopo meno di un mese dall’assegnazione alla carica perché aveva messo in curriculum una laurea in realtà mai conseguita (incredibile ma vero, in America queste cose accadono), Melissa Mayer ha preso le redini di Yahoo e c’è chi giura che sarà capace di far tornare a brillare il colosso virtuale in affanno da anni a causa di scelte commerciali poco efficaci, soprattutto dopo il prepotente e inarrestabile successo di Google.
Marissa è stata tra le prime dipendenti di Google dal 1999 e da allora ha lavorato costantemente per arrivare a ricoprire ruoli rilevanti come ad esempio quello di top management del gruppo di Mountain view. La Mayer inoltre è stata a capo dei progetti di Google connessi alla geolocalizzazione: Google Maps, Google Earth, Street View sono nati tutti sotto la sua supervisione e grazie al suo benestare. Come se non bastasse poi ci sono anche Gmail e Google News.
Nel 2009 la nuova CEO è stata inserita dalla rivista Fortune nella sua classifica annuale delle 50 donne più potenti e influenti del mondo e nello stesso anno la rivista Glamour l’ha scelta come donna dell’anno e sempre nel 2009, Marissa Mayer si è sposata con il consulente finanziario Zachary Bogue, il padre del suo futuro bambino.
Staremo a vedere di cosa sarà capace Marissa Mayer e nel frattempo ci concentreremo a capire perché in Italia, nomine di questo genere suonano come note stonate e hanno la stessa consistenza di una doccia fredda pronta a coglierci di sorpresa.
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