Per capire l’entità del fascino che le stanze segrete vaticane continuano ad esercitare sul pubblico sin da quando Dan Brown, non per primo ma con l’enorme successo di 20 milioni di copie vendute, le propinò al mondo in Angeli e Demoni (1999) e ne Il Codice da Vinci (2003) basta spulciare le classifiche dei libri più venduti. Siamo d’accordo che un’inchiesta, come quella che fa Gianluigi Nuzzi in Sua Santità (Chiarelettere), non dovrebbe essere assimilata al racconto di finzione, ma quando si tocca il Vaticano anche solo per un racconto politico (e scusateci il solo), è innegabile che nel pubblico scatti una sorta di frenesia per i misteri che da 2000 anni – complice la stessa Chiesa ma questo è un altro discorso, lungo e complesso – il regno dei papi, immaginifico depositario dei più oscuri e maligni maneggi storici, custodirebbe. Il risultato? La realtà foraggia la leggenda.
E così non solo, e prevedibilmente, l’ultimo libro di Nuzzi alimenta le vendite anche della sua prima inchiesta a tema, Vaticano Spa (11mo nella classifica IBS) ma favorisce le vendite degli emuli di Dan Brown. Che, sia detto per inciso, spesso sono qualitativamente ben superiori alle geniali cialtronate dell’americano. E allora ecco risalire la graduatoria con una certa velocità il Vaticanum di José R. Dos Santos (8° nella straniera per la classifica Nielsen Bookscan), libro uscito da una decina di giorni per Newton & Compton e che – giocando sul filo dell’esoterismo, ovvero non è vero ma potrebbe essere – promette di svelare la vera identità di Cristo, che sarebbe stata tenuta nascosta per 2000 anni dalla Chiesa. E poi la replica di Bompiani, con Il cane di Dio di Diego Marani, giallo che segue invece i giorni nostri intersecandosi con inquietanti scenari politici. Ci riporta invece a mezzo millennio fa La profezia di Michelangelo di Patrizia Tamà (Mondadori) che prende spunto da misteriosi messaggi che Michelangelo avrebbe lasciato sulle volte affrescate della Cappella Sistina.
Senza voler nulla togliere né alle inchieste di Nuzzi né alle letture di puro e semplice intrattenimento, il consiglio è quello di rimanere legati alla Storia, che in fatto di intrighi e misteri supera anche buoni romanzi. Ad esempio uno sguardo alquanto equilibrato e laico sui misteri vaticani lo ha lanciato Corrado Augias nel 2010 con I segreti del Vaticano (Mondadori), qui a fare testo sono le fonti storiche e, nonostante la corposità del volume, il racconto di 2000 anni di cose non dette fluisce agevolmente. (AD)
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