Benigni show. Il “Trota” come il mio personaggio

Benigni show alla presentazione alla stampa, ieri, di To Rome with love, l’ultima creatura di Woody Allen con la parata dei protagonisti – tra Penelope [...]

Benigni show alla presentazione alla stampa, ieri, di To Rome with love, l’ultima creatura di Woody Allen con la parata dei protagonisti – tra Penelope Cruz e Alec Baldwin – e il regista in prima fila pronto a concedere aneddoti, anticipazioni e una smentita: non girerà nessun film a Copenaghen.

Roberto Benigni, però, un altro film con Woody lo girerebbe comunque; in Danimarca o anche nel deserto, perché “avere qui Woody Allena è come la neve ad agosto, come un’eclissi di luna. Un fatto straordinario e meraviglioso. Il suo cinema è un incrocio tra Bergman e i fratelli Marx […] Fare lo spiritoso davanti a lui è come suonare il piano davanti a Mozart o cantare l’opera davanti a Pavarotti“.

Nel ruolo di un uomo comune investito da improvvisa notorietà senza sapere perché, è famoso perché è famoso, Benigni in presentazione ha trovato l’aggancio perfetto all’attualità: “Ci sono macchine, donne, gente famosa senza motivo. Sembra la storia di Renzo Bossi. Ma quando Woody Allen ha girato non era così, c’erano Berlusconi, le escort, le feste e il sole. Ora piove, ci sono gli esodati, il governo Monti, è cambiato tutto“.

Co prodotto da Medusa, il film uscirà il 20 aprile in 600 copie.

© Riproduzione riservata

Tag