Steve Jobs: miracoli e flop nel libro di Federico Bona

Con la sua morte, il 5 ottobre scorso, l’altra metà del mondo che non conosceva Steve Jobs – sì perché incredibile a dirsi c’era una [...]

Con la sua morte, il 5 ottobre scorso, l’altra metà del mondo che non conosceva Steve Jobs – sì perché incredibile a dirsi c’era una metà del mondo che non ne aveva mai sentito parlare -,  ha imparato a conoscerlo, ha scoperto un genio del XX secolo e, con stupore, assistito alla costruzione di un “santo” dei nostri giorni. Oggi il nome di Jobs torna prepotentemente in cima ai termini di ricerca della Rete: allo Yerba Buena Center di San Francisco, ci sarà la presentazione del tablet di nuova generazione di casa Apple, iPad3 (forse) e il mondo civilizzato è pronto a immaginare un beato benedicente che dall’alto dei cieli, dopo aver opportunamente provveduto a rifornire santi e angeli di gadget elettronici di ultima generazione, guarda con benevolenza e attenzione alle news in arrivo dalla California.

Sul signore della “Mela” s’è detto ormai tutto, o quasi, e numerosi sono stati i volumi che ne hanno trattato vita e miracoli, la biografia ufficiale, Steve Jobs, scritta da Walter Isaacson e pubblicata all’indomani della scomparsa del genio, è stata a lungo il libro più letto in numerosi paesi.

Ma qualcosa da aggiungere c’è sempre. E’ quello che ci dice Federico Bona, giornalista “tech” col suo libro Steve Jobs La vita, le opere, le contraddizioni pubblicato da Dalai.

L’hanno dipinto come un genio, un pensatore, un mago del marketing, ma era anche egocentrico, nevrotico, vendicativo, maleducato. Hanno cercato di spiegarne il carattere e le idee partendo dalla biografia – l’adozione, la Silicon Valley, la scoperta dello zen – ma si è detto poco dei motivi per i quali i suoi prodotti hanno funzionato e quasi nulla di quelli che hanno fatto flop. Partendo da testimonianze, interviste, monografie, documentari e tutta l’immensa mole di materiale che Steve Jobs e chi l’ha conosciuto e ha lavorato con lui ha lasciato in tutti in questi anni, questo libro ricostruisce, con le parole dei protagonisti, pregi e difetti, idee ed eccessi dell’uomo che, morendo, ci ha fatto capire quanto tecnologica sia la nostra epoca. Tra controcultura, computer, amici, avversari, incontri, insulti, discorsi, effetti collaterali e tutti gli altri temi utili a sintetizzare un’avventura umana e imprenditoriale impareggiabile.

 

 

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