“Il posto dei baskettari gourmet”, tra sport, cucina e internet

In poche settimane è diventato un cult. Dirigenti, allenatori, giocatori e tifosi di pallacanestro, ma anche un gran numero di giornalisti, non rinunciano alla visita [...]

In poche settimane è diventato un cult. Dirigenti, allenatori, giocatori e tifosi di pallacanestro, ma anche un gran numero di giornalisti, non rinunciano alla visita quotidiana a questo sito, autodefinitosi “il posto dei baskettari gourmet”. Che ha già anche trovato un suo spazio, un paio di minuti di pallacanestro e cucina, all’interno della versione del venerdì di “Palla a spicchi”, in onda dalle 14 alle 15 su Radio 24 e condotto da Carlo Genta. Il punto di partenza è l’amore per la pallacanestro e la buona tavola. L’idea è del quarantenne Gianmaria Vacirca, che ha iniziato la sua carriera al Derthona per poi lavorare come direttore sportivo, tra i professionisti, a Castelletto, Capo d’Orlando e Montegranaro. Ottenendo ovunque, a dispetto di budget spesso risicati, grandi risultati. Ora questa nuova avventura all’insegna dell’enogastronomia: confrontare i gusti e parlare dei luoghi in cui s’è mangiato dopo una partita, condividendo vittorie e sconfitte. In poche parole: idee per tirare tardi. “Del resto, non è forse vero – racconta – che ci piace andare in trasferta non solo per essere spettatori o protagonisti di un incontro, ma anche per fare il viaggio di ritorno con la pancia piena?”.

 

  E dal suo buen retiro nella campagna milanese dove vive, Vacirca, che alla passione per il basket abbina quella per Bruce Springsteen, dice di essere alla ricerca d’ispirazione per nuove avventure professionali. Intanto regala a chi è innamorato di questo spettacolare sport i contributi, da un’angolazione decisamente originale, di grandi personaggi che hanno scritto pagine fondamentali di questa disciplina. L’elenco è lunghissimo. Come Gianmarco Pozzecco, campione d’Italia con Varese nel 1999 e vice campione olimpico ad Atene 2004, e Toni Cappellari, dirigente della Milano degli anni d’oro di Dan Peterson che ha raccontato anche qualche aneddoto relativo a Mike D’Antoni, oggi coach in Nba, e alla trattativa (sette ore e mezza e un numero imprecisato di piatti e bottiglie svuotati) per portare all’Olimpia il tiratore Roberto Premier. (Marco Fornara)

© Riproduzione riservata

Leggi anche...

Tag