La monaca benedettina Dolores Hart, 73 anni, sarà presente, domenica, nella grande notte degli Oscar. L’ultima volta che ci è andata era il 1959, allora indossava le vesti – ben più succinte – di una starlette che a soli 19 anni aveva baciato Elvis. Era presto diventata un idolo dei ragazzi rock a billy la bionda Dolores, protagonista di film di grande successo come King Creole (La via del male), Selvaggio è il vento, La spiaggia del desiderio.
In lei ci fu chi volle vedere la nuova Grace Kelly, ma al contrario di questa, che disertò Hollywood per sposare un principe, lei rifiutò la carriera, a soli 24 anni, per sposare Dio. La sua fuga spirituale è oggetto del documentario breve, in corsa per una statuina, God is bigger than Elvis (Dio è più grande di Elvis) realizzato da Rebecca Cammisa e Julie Anderson. Le due registe lanciano uno sguardo o le mura di quella abbazia di clausura a Betlemme, nelle zone rurali del Connecticut, dove la suora ha vissuto per mezzo secolo e che dirige, sovrintendendo alla vita di altre 38 consorelle. ”Dio è stato il veicolo – ha detto – Era più grande di Elvis“.
Dolores aveva già girato alcuni film quando prese una decisione che apparve come incomprensibile. I tabloid britannici ritenendola una follia cercarono a lungo di esplorare il motivo “reale” della scelta, riportando la voce che Hart si fosse rinchiusa in convento per la vergogna d’aver partorito due figli da Elvis. Lei ha sempre negato, così come non ha mai avallato i pettegolezzi riportati nel documentario di ABC “20/20″ del 2002.
E’ il 1958, Dolores vive un momento di grande stanchezza, dietro suggerimento di un’amica cerca, senza troppa convinzione, un provvisorio momento di riflessione in un monastero. Vi arriverà a bordo di una Limousine. Si sta preparando per il suo matrimonio con Don Robinson, un architetto di Los Angeles, avrà un abito disegnato da Edith Head e una casa progettata dal fidanzato ma capisce d’essere innamorata di Dio. Quando entra in convento indossa un abito da sposa e un velo di pizzo. Nel film ricorda quanto siano stati difficili quei primi momenti “Non avevo idea cosa significasse cantare sette volte al giorno, lavorare in giardino, dividere un bagno con dieci persone, la severità“. Robinson non si sposerà mai: “Non ho mai trovato un amore come Dolores“, ha detto alle documentariste. È venuto a visitare il suo vecchio amore per 47 anni, fino alla sua morte, avvenuta lo scorso novembre. Nell’ultima scena, in una delle loro ultime passeggiate, si tengono per mano. Nella scena successiva Dolores non riesce a trattenere le lacrime mentre si fa il segno della croce.
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