Gli archivi vaticani svelano le carte di Giordano Bruno

Ieri ricorreva il 412mo anniversario della morte di Giordano Bruno, arso vivo a Campo de’ Fiori il 17 febbraio 1600 per le sue convinzioni giudicate [...]

Ieri ricorreva il 412mo anniversario della morte di Giordano Bruno, arso vivo a Campo de’ Fiori il 17 febbraio 1600 per le sue convinzioni giudicate eretiche dal Tribunale dell’Inquisizione romana. Una macchia indelebile sulla sacra romana Chiesa che, solo nel 2000, attraverso una lettera di Giovanni Paolo II recitò il mea culpa, pur non riabilitando il pensiero del grande filosofo nolano. Meglio di niente.

 

Intanto lentamente, carta su carta verrebbe da dire, si svelano i documenti che la mostra Lux in arcana – L’Archivio Segreto Vaticano si rivela  proporrà al pubblico in un imperdibile evento espositivo che, dal 29 febbraio al 9 settembre, ai musei Capitolini offrirà alla visione cento tra i documenti originali più preziosi della millenaria storia della Chiesa: dall’abiura di Galileo agli atti del processo contro i Templari . Ed è stato rivelato ieri che tra le pergamene in mostra ci sarà anche il Sommario del processo a Giordano Bruno.

 

Il documento, che si può vedere online su www.luxinarcana.org, è eccezionalmente rilevante perché gli atti del processo a carico di Giordano Bruno sono perduti, forse mandati al macero insieme agli altri processi del Sant’Uffizio, prima che gli archivi romani – trasferiti a Parigi per ordine di Napoleone nel 1810 – venissero restituiti alla Santa Sede tra il 1815 e il 1817. Del dossier rimane solo questo sommario, contenente ampi estratti del suo fascicolo processuale.

 

Ma non è tutto: Accenture ha realizzato una sofisticata app – che consentirà ampie visioni della mostra.  Ad esempio si potrà inquadrare con il proprio tablet o smartphone la statua di Giordano Bruno a Campo de’ Fiori e vedere nello schermo accendersi il rogo, aprire i documenti collegati al processo del filosofo, rivivere con video ulteriori approfondimenti sulla vita e le idee del frate domenicano. La app, disponibile dal 29 febbraio, permetterà inoltre di esplorare tutti i documenti della mostra con relativi contenuti multimediali.

 

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