Gianmaria Testa, Giuseppe Battiston ancora successi in teatro

Continua lo straordinario successo dello spettacolo teatrale “18MILA GIORNI. IL PITONE” , testo originale di Andrea Bajani e protagonisti Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa. Dopo [...]

Continua lo straordinario successo dello spettacolo teatrale 18MILA GIORNI. IL PITONE , testo originale di Andrea Bajani e protagonisti Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa.

Dopo una lunga stagione di sold out nei teatri di tutta Italia nella scorsa stagione, lo spettacolo approda, tra le altre tappe, per 2 settimane (dal 6 al 18 marzo) al Teatro QUIRINETTA di ROMA.

 

Questo il calendario completo dello tournée di “18MILA GIORNI. IL PITONE”

23 febbraio        Teatro Herberia                                             Rubiera (Re)

24 febbraio        Cinema Teatro Il Giardino                           San Giorgio delle Pertiche (Pd)

25 febbraio        Fondazione San Domenico                          Crema (Cr)

26 febbraio        Teatro Giotto                                                  Vicchio (FI)

28 febbraio        Teatro dei  Concordi                                     Campiglia (LI)

2 marzo               Cinema Teatro Moderno                             Vibo Valentia

3-4 marzo           Teatro Diana                                                  Nocera inferiore

5 marzo               Auditorium Super Cinema Europa           Chieti

6-18 marzo         Teatro Quirinetta                                           Roma

19 marzo             Teatro Alighieri                                               Ravenna

20 marzo             Teatro Comunale                                           Cormons (Go)

23-24 marzo       Teatro Due                                                      Parma

26 marzo             Teatro Comunale                                           Monfalcone (Go)

27 marzo             Teatro Comunale                                           Mirano (Ve)

29 marzo             Teatro Giacosa                                               Aosta

30 marzo             Teatro Duse                                                    Bologna

31 marzo             Scuderei Gran Ducali                                    Seravezza (Lu)

 

18 mila giorni corrispondono a 50 anni. E’ curioso come la prospettiva e il senso del tempo possano cambiare a seconda del criterio col quale lo si organizzi: gli anni o i giorni.

Il pitone è un animale che prima se ne sta buono e ti prende le misure e poi, quando ha raggiunto la tua stessa lunghezza o la tua stessa forza, ti fa fuori. Il nostro spettacolo parte da qui: dal tempo e da una metafora.

Protagonista un uomo di 50 anni che perde il lavoro. Un giorno arriva in ufficio un impiegato più giovane, prima una scrivania piccola accanto alla sua, poi la sua, di scrivania, che viene rimossa. E col lavoro, il protagonista, perde anche tutta la sua vita. Perde il senso delle cose. Se ne sta asserragliato in un appartamento che è diventato una sorta di discarica di oggetti, ricordi e sentimenti, solo, senza la moglie e il figlio che lo hanno abbandonato.

Riflessioni personali e epocali si intrecciano a sottolineare come in soli 18 mila giorni siano radicalmente mutate le prospettive e le aspettative sociali in Italia. Dalla dignità del lavoro del gruista della “Chiave a stella” di Primo Levi, da un’epoca in cui il lavoro era un diritto e elemento fondante dell’umana dignità, al trionfo dell’odierno precariato, divenuto persino forma più o meno palese di ricatto sociale.

Protagonista Giuseppe Battiston, pluripremiato attore del nostro cinema e del nostro teatro (Premio UBU come miglior attore italiano nel 2009, mentre data al luglio 2011 l’assegnazione del Pegaso d’oro – Premio Flaiano proprio per la sua interpretazione di “18 mila giorni” ). Accanto a lui, a fare da contrappunto musicale, il cantautore Gianmaria Testa che ha composto canzoni nuove e inedite apposta per questo spettacolo. Il testo, originale, è dello scrittore torinese Andrea Bajani (vincitore del premio Bagutta per il suo ultimo romanzo “Ogni promessa”). La regia è di Alfonso Santagata, uno dei più importanti esponenti del teatro italiano contemporaneo, le luci di Andrea Violato.

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