Elisabetta II. Tutti i baronetti di sua maestà

Mentre i sudditi di Sua Maestà celebrano commossi i 60 anni di regno e la stampa internazionale si affanna a sintetizzare il più efficacemente possibile […]

Mentre i sudditi di Sua Maestà celebrano commossi i 60 anni di regno e la stampa internazionale si affanna a sintetizzare il più efficacemente possibile sei decenni che così densi nessuna testa regnante suo antenato avrebbe mai potuto immaginare, Her Majesty Elizabeth II, regina di Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zealand, Jamaica, Barbados, Bahamas, Grenada, Papua Nuova Guinea, Isole Solomon, Tuvalu, Santa Lucia, Saint Vincent e Grenadines, Belize, Antigua e Barbuda, Saint Kitts e Nevis, ha dato prova in questi anni di una certa attenzione per la cultura popolare. Ogni anno, infatti, la regina d’Inghilterra ha il privilegio di nobilitare un certo numero di celebrità che si sono distinte per il loro talento e le loro opere. Una lunga lista di attori, cantanti, sportivi è stata così “glorificata”, da Paul McCartney a Mick Jagger, da Elton John a Lewis Hamilton, tutti loro possono godere del titolo di “Sir”.

 

Non così Bono Vox, il frontman degli U2, che pure è stato insignito nel 2009 del titolo di Cavaliere dell’Ordine dell’Impero Britannico sia per la sua carriera, sia per i suoi impegni nella beneficenza. Per contro, il cantante irlandese non può rivendicare il titolo di Sir, perché non è un cittadino britannico e l’Irlanda del Sud s’è ritirata dal Commonwealth nel 1949. Sempre nel 2009 il regista Peter Jackson (la trilogia del Signore degli Anelli) ha ottenuto il suo cavalierato.

 

Sean Connery è stato nominato cavaliere dalla Regina nel 2000 in onore alla sua carriera cinematografica. L’ex James Bond si disse orgoglioso del riconoscimento anche se nel 1990 s’era visto differire il riconoscimento a causa del suo impegno per l’indipendenza della Scozia e del suo sostegno finanziario al Partito nazionale scozzese. Ma altri ex 007 hanno avuto un titolo da mettere in bacheca. A Pierce Brosnan nel 2003 è andato l’Ordine dell’Impero Britannico e Roger Moore è stato nominato cavaliere dalla Regina d’Inghilterra nel 2003 insieme al cantante Sting. Un onore che riconosce la sua opera umanitaria.  Tra gli attori, impossibile non citare Colin Firth, elevato a Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico nel giugno 2011 per la sua carriera cinematografica e soprattutto per la sua interpretazione ne Il discorso del re, che ripercorre parte della vita di Giorgio VI, padre Elisabetta II.

 

Tra Beatles e Rolling Stones, la regina sembra prediligere i primi che vennero nominati membri dell’ Impero britannico nel 1965. Mick Jagger dovrà aspettare il 2002 per ricevere l’Ordine dell’Impero e non prima di essersi ironicamente lamentato in un documentario di non aver mai ricevuto questo onore. La star dei Rolling Stones fu nobilitato a causa dei “servizi resi alla musica popolare“. Ma nel 2009 Paul Mc Carney era già un passo avanti, essendo stato nominato cavaliere.

Ovviamente la lista dei nobili per meriti conta tanti scrittori, come Salman Rushdie, autore dei Versetti Satanici il cui cavalierato, nel 2007 creò disordini in Pakistan, Paeseche aveva chiesto il ritiro del titolo perché il libro era ed è ritenuto blasfemo per l’Islam. Controversa fu anche la nomina a cavaliere di Steve Jobs. Al conferimento si oppose infatti il primo ministro  Gordon Brown, perché il boss di Apple  aveva rifiutato di partecipare a una conferenza del partito laburista. E tanto per non scontentare nessuno Bill Gates, boss di Microsoft, è stato nominato cavaliere nel 2005.

Per fare chiarezza va precisato che non è la regina che decide i conferimenti del titolo, è l’ufficio onorificenze del regno responsabile della nomina delle persone le cui candidature sono avanzate da diversi comitati. Per evitare abusi, i gruppi di lavoro sono guidati da ex politici e celebrità. L’ufficio dà l’ok e la regina, due volte l’anno, a gennaio e a giugno promulga il conferimento. Sulla lista della sessione di gennaio del 2012 c’erano il capo designer di Apple Jonathan Ive e l’attrice Helena Bonham Carter.

Il titolo meno importante è quello di Cavaliere dell’Ordine dell’Impero Britannico, poi viene il titolo di Knight Commander, poi di Comandante. I Cavalieri hanno il diritto di aggiungere il titolo di Sir davanti ai loro nomi, godono di vantaggi durante le cerimonie ma non ricevono né terra né possono tramandare il titolo agli eredi.

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