La ragazza con l’orecchino va in America

Ci sono musei che potrebbero sopravvivere esponendo un solo dipinto. E’ il caso della reale galleria Mauritshuis de L’Aia, custode de  La ragazza con l’orecchino [...]

Ci sono musei che potrebbero sopravvivere esponendo un solo dipinto. E’ il caso della reale galleria Mauritshuis de L’Aia, custode de  La ragazza con l’orecchino di perla (ragazza col turbante il titolo esatto). Il dipinto di Johannes Vermeer più noto e amato,  la Monna Lisa olandese, com’è stato chiamato per il fascino che sprigiona la giovane ritratta. Coi suoi occhi spalancati e lo sguardo liquido, innocente e sensuale assieme, la pelle vellutata, la bocca vermiglia leggermente dischiusa.

 

Per più di un secolo la ragazza è stata appesa sulle pareti della Mauritshuis, insieme a dipinti di Rembrandt, Rubens e altri maestri di altissimo livello dell’età d’oro olandese e fiamminga. Un dipinto che è stato popolare per molti secoli, ma fu solo nel 1999, quando divenne il soggetto del best-seller di Tracy Chevalier dal quale Peter Webber trasse un film nel 2003 interpretato da Scarlett Johansson e Colin Firth, che l’immagine di quella giovinetta è salita al rango di superstar. E come tale deve mostrarsi al mondo. Tanto più che la galleria resterà chiusa per due anni, causa lavori di ristrutturazione e ampliamento che saranno finanziati, almeno in parte, proprio dal tour internazionale della bella di Vermeer. Nei prossimi mesi in Giappone (leggi articolo) e nel 2013 negli States, assieme ad un nutrito gruppo di capolavori della galleria. Da gennaio sarà al Young/Fine Arts Museums di San Francisco, quindi andrà all’High Museum of Art di Atlanta; e infine, a partire dal mese di ottobre alla Frick Collection di New York.

Come la Dama con l’Ermellino di Leonardo, reduce anch’essa da un lungo tour europeo e adesso ancora esposta a Londra, fino al 5 febbraio, in quella mostra su Leonardo già definita l’esposizione del millennio, il viaggio della Ragazza con l’orecchino di perla – visitata l’anno scorso solo da 260mila persone –  solleva molte perplessità, sono in tanti a chiedersi se ha ancora senso sottoporre dei capolavori al rischio di trasporti così lunghi. Ma è una querelle che non avrà mai fine, almeno fino a quando si organizzeranno grandi mostre.

 

Johannes Vermeer, 1632-1675 Girl with a pearl earring, c. 1665 - The Hague, Mauritshuis

© Riproduzione riservata

Tag