Mostra, la natura ai confini del pop. A Milano

Alla fondazione Stelline di Milano dal 2 al 25 febbraio, “La Natura squisita ai confini del pop”, in mostra le opere di Fulvio Di Piazza, [...]

Alla fondazione Stelline di Milano dal 2 al 25 febbraio, “La Natura squisita ai confini del pop”, in mostra le opere di Fulvio Di Piazza, Marco Mazzoni e Nicola Verlato per un percorso curato da Alberto Mattia Martini e Julie Kogler che sonda il concetto di Natura come sentimento d’infinito surreale. (www.stelline.it)

Tra stato cosciente e sogno, tra squarci di realtà e costanti abbandoni al mondo dell’inconscio, i tre artisti, che per la prima volta espongono assieme, ci guidano in un cammino alla scoperta del sublime naturale, alla ricerca di quelle forze che costituiscono l’universo delle pulsioni, della fantasia e delle passioni, fonti imprescindibili per la creazione artistica. “L’arte non ripete cose visibili, ma rende visibile“, a questa frase di Paul Klee sembrano ispirarsi i tre artisti italiani che analizzano le influenze reciproche tra l’Uomo, la Natura e l’Universo.

Il siciliano Fulvio di Piazza (1969) come un moderno Arcimboldo crea raffigurazioni che dimostrano un’apparenza ibrida in cui le espressioni dell’umanità vengono assorbite da una natura sovrastante che a sua volta riacquista sembianze umane, generando visioni olistiche. Nei raffinati disegni realizzati con matite colorate da Marco Mazzoni (Tortona, 1982) prendono vita esseri silvani, incroci tra figure umane e fitomorfe, che divengono metafore delle forze guaritrici e delle sostanze allucinogene delle piante e dei fiori, allegorie di un antico sapere sugli effetti taumaturgici che queste possono esercitare sull’uomo. Nicola Verlato (Verona, 1965) vive a Los Angeles, patria del Pop Surrealismo, ed emerge sulla scena artistica come ponte tra l’arte colta europea e la cultura americana underground. Nei suoi dipinti ad olio dalla plasticità michelangiolesca, Verlato esplora la natura apocalittica della nostra era dove si scontrano le forze del bene e del male, angeli e demoni, la luce e l’ombra, ribaltando il concetto di terra e cielo in un vortice trascinante che non lascia scampo ai soggetti ritratti e all’osservatore.

Fulvio Di Piazza, Scenari possibili, 2011, olio su tela

Fulvio Di Piazza, North Crisis, 2011, olio su tela

Nicola Verlato, Missisipi, 1932, 2010, olio su tela

Marco Mazzoni, Dear Catastrophe, 2011, matite colorate su carta

 

 

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