Tecnologia o arte? Paul il robot artista

Paul è stata la star dell’ultima edizione del London Art Fair, col suo braccio metallico in 20 minuti esegue ritratti a biro, ed è un [...]

Paul è stata la star dell’ultima edizione del London Art Fair, col suo braccio metallico in 20 minuti esegue ritratti a biro, ed è un robot. La macchina è stata progettata dal francese Patrick Tresset, in parte artista e in parte scienziato che ne ha settato il funzionamento per imitare il suo stile di disegno. Paul orami è noto in mezzo mondo e nello scorso dicembre ha esposto anche a Milano, alla Nuova accademia di belle arti, i suoi ritratti presentati alla fiera d’arte londinese sono state le opere più economiche messe in vendita: 30 sterline, e sono andati a ruba.

Per quanto espressivo sia il segno, Paul in realtà non sa neppure cosa sia un volto umano, con il suo occhio elettronico (una normalissima telecamera) scansiona il viso del soggetto, mentre il suo “braccio” meccanico, stringendo una penna a sfera, esegue lo schizzo. Impiega circa 25 minuti e alla fine appone anche la firma. Costruito con meno di 300 sterline, e sostenuto da un notebook di seconda mano, il povero Paul è alquanto goffo, ma attenzione suo “padre” è sicuro che potrebbe riuscire a sviluppare un proprio stile, in tal caso si potrebbe parlare davvero di robot artista. Per riuscire a creare un vero artista però, Tresset ha bisogno di finanziamenti.

Il progetto di Paul è nato da un dottorato di ricerca universitario. Tresset è stato pittore e disegnatore per 15 anni, ma ha poi perso la passione per il disegno, trasferendo le proprie capacità stilistiche al robot, il passo successivo sarà riuscire a eliminare la propria influenza dalla macchina, cosa che, se possibile, aprirebbe le porte a un’infinità di considerazioni su natura dell’arte, intelligenza artificiale ecc…

 

© Riproduzione riservata

Leggi anche...

Tag