“Gli analisti finanziari amano le statistiche ad effetto“, scrive questa mattina Antonio Dini su Il Sole24ore in un articolo che illustra, dati alla mano, quanto vale oggi il gigante Apple. Numeri che danno i brividi. Andiamo con ordine. Giovedì l’azienda ha toccato l’ennesimo record in borsa, ogni azione è salita a 431,37 dollari ed in breve la capitalizzazione della “mela” ha sfiorato i 400 miliardi di dollari, dieci anni fa valeva “solo” 10 miliardi di dollari.
Una fiducia degli investitori che fonda sulle straordinarie prestazioni dei prodotti Apple sul mercato, ad esempio dicono gli analisti, nell’ultimo trimestre sono stati venduti “più di 50 milioni tra iPhone e iPad“. Veniamo agli “effetti speciali”. Quei dati da brivido che ci dicono che l’azienda di Cupertino, ha superato il prodotto interno lordo di Grecia (318,1 miliardi), Svizzera (324), Austria (332), Svezia (354), Belgio (394).
Non è tutto, un gruppo di economisti – spiega il Sole – si è divertito a calcolare scientificamente a cosa corrisponde il valore compreso tra 380 e 400 miliardi di dollari (le oscillazioni del cosiddetto market cap di Apple) e qui le cifre diventano ancora più impressionanti. Apple ad esempio, vale di più del costo della Guerra Civile americana (84 miliardi); vale più del doppio del programma spaziale Apollo, quello che portò l’uomo sulla luna (e rimarrebbero anche degli “spiccioli” superiori al pil del Kenya); vale 10 volte la produzione mondiale di argento, il doppio delle tasse pagate dalle aziende americane nel 2011 (274 miliardi), e cifra davvero singolare, “supera anche il valore combinato dei traffici di tutte le sostanze stupefacenti del mondo, stimati in circa 321 miliardi di dollari“.
Cosa ancora più curiosa però, è che Apple da anni non paga i dividendi agli azionisti.
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