Non potevano che essere la romagnola San Mauro, la città che gli ha dato i natali, e la toscana Barga, il borgo dov’è sepolto, il cuore delle celebrazioni per il centenario della morte, avvenuta il 6 aprile 1912, di Giovanni Pascoli. Ma per esempio non mancherà, ad aprile a Bologna, un convegno sul rapporto tra il poeta, che contribuì in modo determinante al formarsi di un’identità nazionale, e l’immaginario degli italiani.
Nel corso dell’anno (il programma completo qui: si spazierà dalla presentazione della docufiction “Pascoli a Barga” alla catalogazione, digitalizzazione e inserimento on line dell’archivio del letterato composto da centomila documenti tra cui i carteggi con Gabriele D’Annunzio, Giosuè Carducci e Giacomo Puccini.
Ecco poi il restauro della dimora di Castelvecchio: dai locali di consultazione al secondo piano alle parti decorate. Interventi per complessivi 700mila euro. Lì accanto, sul colle di Caprona, verrà anche fatta rivivere, da figuranti in costume e grazie a un percorso enogastronomico, l’atmosfera di fine Ottocento. In calendario, inoltre, spettacoli, meeting di poeti contemporanei (a settembre nelle piazze del centro storico) e anche viaggi con treni d’epoca che uniranno Livorno, Pisa e Lucca alla stazione di Fornaci di Barga. Altri eventi si terranno a San Mauro, a cominciare da una mostra che sarà ospitata dal 24 marzo alla casa-museo Pascoli: “Il complotto” cercherà di fare luce sull’omicidio di Ruggero Pascoli, il padre di Giovanni, ucciso mentre stava rientrando da Cesena sul calesse trainato dalla “cavalla storna”.
Invece a settembre spazio all’azione teatrale “Il viaggio dei Farlotti” mirata a rievocare il trasferimento della famiglia del poeta, che allora era un bambino, dalla Torre all’attuale casa-museo. Su un carro si esibirà un gruppo di attori che, tappa dopo tappa, sarà seguito dagli spettatori. (Marco Fornara)
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