Legge bavaglio USA. Murdoch contro Obama

Che Rupert Murdoch non amasse Barack Obama era risaputo ed ora  che il presidente non intende sostenere le leggi anti- pirateria che il Congresso e [...]

Che Rupert Murdoch non amasse Barack Obama era risaputo ed ora  che il presidente non intende sostenere le leggi anti- pirateria che il Congresso e il Senato americano dovrebbero votare il 24 gennaio (leggi articolo), il magnate dei media lancia l’ennesimo attacco alla Casa Bianca  e contro i giganti della Silicon Valley (Google, Facebook ecc ecc…) che addirittura hanno minacciato una “serrata” se la legge bavaglio dovesse passare. E, cosa curiosa, per diffondere i suoi strali il miliardario non si accontenta di tv e giornali di casa ma sceglie Twitter, il social network che peraltro aderisce alla mobilitazione anti SOPA| PIPA (questi i nomi delle leggi, acronimo di stop online piracy act e Protect IP acta). “E così Obama ha deciso di buttarsi dalla parte dei padroni della Silicon Valley, che minacciano tutti i creatori di software con la pirateria, puro ladrocinio“, ha scritto Murdoch che evidentemente difende con gli interessi delle major cinematografiche e musicali propri affari. Per Obama, in vista delle elezioni d’autunno un problema di non poco conto.

Sabato scorso ha lasciato intendere che potrebbe esercitare il suo diritto di veto sulle leggi, in questo modo se da un lato accontenta le aziende digitali, che per Obama sono un ottimo bacino elettorale, dall’altro scontenta Hollywood dove pure sono numerosi i sostenitori delle politiche dei democratici.

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