Art Spiegelman, i misteri di Maus in un nuovo libro

Venti anni dopo aver vinto il Premio Pulitzer per la graphic novel Maus, Art Spiegelman ne svela il dietro le quinte in un nuovo libro, [...]

Venti anni dopo aver vinto il Premio Pulitzer per la graphic novel Maus, Art Spiegelman ne svela il dietro le quinte in un nuovo libro, MetaMaus che in Italia uscirà per Einaudi entro l’anno. Intanto l’autore americano che ha rivoluzionato “l’ottava arte” terrà giovedì 19 (ore 21) al Circolo dei Lettori di Torino una sorta di lezione per immagini dove dimostrerà perché il fumetto è un genere da non sottovalutare (l’evento sarà trasmesso in streaming su www.circolodeilettori.it).

Le domande che Maus ancora oggi solleva sono innumerevoli. Perché Spiegelman ha raffigurato i nazisti come gatti e gli ebrei come topi? Perché ha deciso di trattare l’immenso dolore della Shoah come un fumetto? MetaMaus promette di esplorare le questioni sollevate dall’unico fumetto ad aver mai vinto un Pulitzer (nel 1992). Tradotto in 18 lingue, Maus “ha cambiato la percezione del mezzo con cui lavoro. – scrive l’autore – Ho mostrato che molti fumetti potrebbero essere una forma d’arte pesate …”.

Maus fu originariamente pubblicato sulla rivista RAW (fondata dallo stesso Spiegelman con sua moglie) nel 1980, quando poi uscì in due volumi fu unanimemente acclamato dalla critica come album importante. Composta da 250 pagine, l’opera intreccia la testimonianza di suo padre, sopravvissuto ad un campo di sterminio, e il difficile rapporto con lui. La peculiarità di Maus è la rappresentazione dei caratteri: i nazisti rinascono sotto spoglie di gatti, i topi diventano ebrei e i polacchi sono identificati come maiali.

Ci sono voluti cinque anni a Spiegelman per mettere a punto MetaMaus. Il nuovo libro si basa su conversazioni che l’autore ha con la sua amica Hillary Chute, professore di inglese presso l’Università di Chicago ed è arricchito da quaderni personali, schizzi, documenti inediti (come la lettera di arresto dei suoi genitori ), foto e interviste con i suoi parenti. E’ poi accompagnato da un DVD, che include la versione digitalizzata di Maus e gli archivi sonori (comprese le registrazioni del padre), ricco di informazioni sul processo creativo di Maus, la sua ricerca, le sue influenze. Ai molti appassionati italiani dell’opera di Spiegelman non resta che attendere, con pazienza, i prossimi mesi. Infatti non è stata ancora comunicata la data d’uscita di MetaMaus qui da noi.

 

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