Venerdì 13, fortunato chi legge

Se avete cliccato su questo articolo è perché probabilmente siete superstiziosi, non è colpa vostra, non vi vergognate per questo. Ci sono cose difficili da [...]

Se avete cliccato su questo articolo è perché probabilmente siete superstiziosi, non è colpa vostra, non vi vergognate per questo. Ci sono cose difficili da controllare e la superstizione è tra queste, è come se il nostro sviluppo evolutivo sia inceppato per certe cose, solo per certe cose, tra lo stato trogloditico e la prima età del bronzo, eh sì perché chi un po’, chi tanto, superstiziosi lo siamo più o meno tutti.  Ma se solo cominciaste a pensare che, come disse il grande Umberto Ecola superstizione porta male”, ed è vero, porta malissimo, magari anche questa giornata scivolerà via come tutte le altre 365 del calendario. Anzi 366, sì il 2012 è anche anno bisestile e si sa che “anno bisesto…” e se vogliamo dircela proprio tutta, il 29 febbraio sarà anche “luna nuova”, o nera se preferite. Ma perché pensarci adesso? Proprio oggi che è venerdì 13. Posate il corno rosso, non è il caso allarmarsi, anche se una notiziola non proprio buona questo 2012 ce la riserva ancora. I Maya? Macché, la fine del mondo porta bene, è da mille anni che periodicamente ce la propinano e guardateci oggi: siamo in sette miliardi, e questo sì che dovrebbe preoccuparci. La notiziola di cui sopra è un’altra il calendario gregoriano prevede che la giornata di venerdì 13 possa verificarsi da una ad un massimo di tre volte l’anno. E quante volte cadrà nel 2012? Tre, risposta esatta: avremo un venerdì 13 anche in aprile ed uno in luglio. Più di così era impossibile chiedere.

In verità venerdì 13 è giorno funesto soprattutto nei paesi anglosassoni, a Napoli, ad esempio, il 13 è un numero fortunato legato ai 13 miracoli quotidiani che Sant’Antonio da Padova sarebbe solito fare secondo tradizione popolare. Oggi il santo non dovrebbe venire meno. Ci sono diverse teorie circa la nascita di questa particolare superstizione: una afferma che si tratti di una moderna fusione di due vecchie superstizioni: che tredici è un numero sfortunato e che il venerdì è un giorno sfortunato.

In numerologia, il numero dodici è considerato il numero di completezza, che si riflette nei dodici mesi dell’anno, nelle dodici ore dell’orologio, nei dodici dei dell’Olimpo, nelle dodici tribù di Israele, nei dodici Apostoli di Gesù, nei 12 discendenti di Maometto ecc, mentre il numero tredici è stato considerato irregolare, in quanto trasgredisce questa completezza. Il venerdì è stato considerato un giorno sfortunato almeno dal 14° secolo, tradizionalmente si ritiene una giornata sfortunata per intraprendere viaggi o iniziare nuovi progetti. E’ stato suggerito che il venerdì sia stato considerato un giorno sfortunato perché, secondo la Scrittura, Gesù fu crocifisso in questo giorno. Ipotesi e teorie al riguardo di questa giornata si sprecano, anche Dan Brown ne Il Codice Da Vinci, prendendo spunto probabilmente da una tradizione massonica afferma che di venerdì 13 furono massacrati gli ultimi Templari.

 

Al di là di ipotesi, leggende e tradizioni, diversi gli studiosi che hanno analizzato l’impatto della superstizione sulla vita quotidiana.  Secondo il Centro di Gestione dello stress e delle fobia di Asheville, North Carolina, si stima che 17-21.000.000 di persone negli Stati Uniti siano colti dalla paura di questo giorno.  Si stima che nel mondo degli affari, negli States, si perdano in questa giornata centinaia di milioni di dollari, c’è chi dice fino a 900 milioni. C’è chi non si alza dal letto, chi non esce di casa, chi evita di fare cose al di fuori della routine, e questo sì che porta male; anche se il Centro Olandese per le statistiche di assicurazione (CVS) ha dichiarato un paio d’anni fa che “un minor numero di incidenti e segnalazioni di furto e incendio si verificano quando il 13 del mese cade di venerdì che su gli altri venerdì, perché la gente è più attenta o rimane a casa”.

 

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