Un cantante come presidente, sarà la nuova speranza per l’Africa? Il senegalese Youssou N’Dour correrà per la presidenza del suo paese nelle prossime elezioni di febbraio. L’artista, 52 anni, ha annunciato lunedì la sua candidatura per le elezioni presidenziali come un “dovere patriottico”, in risposta alla “richiesta” popolare. Secondo l’agenzia France presse, Youssou N’Dour avrebbe lanciato il suo annuncio attraverso le reti televisive di sua proprietà RFM e TFM. N’Dour, che è personaggio tanto rilevante per l’opinione pubblica africana da essere inserito dalla rivista Time tra le 100 persone più influenti del mondo è leader del movimento Fekke ma ci bollé (“Sono qui, posso partecipare” in lingua wolof), creato nel 2010.
“Sono una alternativa”, ha proclamato N’Dour, riferendosi al governo del presidente Abdoulaye Wade, un liberale salito al potere nel 2000 dopo 40 anni di governo socialista. N’Dour promette iniziative per la pace nella tormentata regione della Casamance (Senegal meridionale), lo sviluppo dell’agricoltura, della sanità e dell’istruzione pubblica.
“E’ vero, non ho istruzione superiore, ma la presidenza è una funzione e non un ufficio,” ha detto. “Ho provato (…). competitività, impegno, rigore e di efficienza. Ho imparato molto nel mondo. Il viaggio insegna tanto quanto i libri”, ha detto l’artista. Nato in un sobborgo di Dakar nel 1959, Youssou N’Dour ha contribuito a sviluppare uno stile di musica popolare che trae origine dalla tradizione della lingua Serer e dei suoni mbalax. Partendo da questa solida base, ma con un orecchio attento anche ai gusti occidentali, il cantante, musicista, e occasionalmente attore, ha portato le sue suggestioni d’Africa in tutto il mondo e con esse le istanze della sua terra.
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