Grandi mostre, da Vermeer a Kandinsky 500 anni di capolavori a Rimini

Il 2012 delle grandi mostre si apre con i botti. “Da Vermeer a Kandinsky. Capolavori dai musei del mondo a Rimini”, visitabile dal 21 gennaio [...]

Il 2012 delle grandi mostre si apre con i botti. “Da Vermeer a Kandinsky. Capolavori dai musei del mondo a Rimini”, visitabile dal 21 gennaio al 3 giugno a Castel Sismondo, la rocca malatestiana progettata a metà ’400 da Filippo Brunelleschi, si annuncia come un’imperdibile carrellata di opere di primissimo piano. In tutto ne verranno presentate settanta. Di ognuna delle principali nazioni che hanno dato lustro alla storia dell’arte, è stato scelto il periodo di maggior gloria. Un viaggio dal principio del Cinquecento fino al ’900 curato da quell’inegno dei grandi eventi espositivi che risponde al nome di Marco Goldin. La prima sezione è un tuffo nel Veneto del secolo XVI, una fase fecondissima come confermato dai dipinti proposti in quest’occasione. Si spazia da Tiziano a Paolo Veronese, Lorenzo Lotto, Tintoretto, Giovanni Savoldo e altri maestri del territorio della Serenissima, che si allargava sino alla Lombardia orientale con Brescia e Bergamo. Quindi, in “La pittura in Italia nel Seicento”, saranno documentati il classicismo di Annibale Carracci, e le declinazioni personali, per esempio, di Guercino, Mattia Preti e Guido Reni. Prima di approdare in Spagna, è previsto il ritorno al fascino di Venezia, questa volta in versione settecentesca, con Giambattista Tiepolo e i grandi vedutisti Canaletto e Bernardo Bellotto. “El siglo de oro” si annuncia invece come un ampio e spettacolare omaggio al ’600 iberico con Diego Velázquez, Bartolomè Murillo e Jusepe Ribera.

 

Il percorso porterà poi i visitatori nei Paesi Bassi con “La golden age in Olanda” nel segno delle atmosfere del tutto particolari  di Antoon Van Dick e Gerard Van Honthorst e del “Cristo in casa di Maria e Marta” di Jan Vermeer. Suggestivi anche i paesaggi e i ritratti di “La pittura in Inghilterra tra Settecento e Ottocento”; ma non poteva mancare un tributo a “L’età dell’impressionismo” in cui troveranno posto esempi della produzione di Vincent Van Gogh, Edouard Manet, Claude Monet, Edgar Degas, Pierre-Auguste Renoir e Camille Pissarro. Il tutto prima del gran finale con la “Pittura del XX secolo in Europa” tra Henri Matisse, Pablo Picasso, Francis Bacon con un trittico, Nicolas De Staël, Giorgio Morandi e Vasilij Kandinsky. Ma quest’iniziativa, sostenuta fra gli altri dalle fondazioni “Cassa di risparmio di Rimini” e “San Marino”, è anche il tributo che grandi istituzioni europee e nord americane hanno voluto fare a Marco Goldin per i 15 anni di attività della sua società “Linea d’ombra” (www.lineadombra.it). Oltre trecento le realtà dell’intero globo con cui ha collaborato ottenendo in prestito circa tremila tra dipinti, disegni e sculture ammirati da sette milioni di appassionati. (Marco Fornara)

Pablo Picasso, Il ratto delle Sabine, 1963 Boston, Museum of Fine Arts. © Succession Picasso, by SIAE 2011

Diego Rodriguez de Silva y Velázquez, Don Baltasar Carlos con un nano, 1632 Boston, Museum of Fine Arts

Lorenzo Lotto, La Vergine e il Bambino con San Girolamo e san Nicola da Tolentino, 1523–1524 Boston, Museum of Fine Arts

Edouard Manet, Cantante di strada, 1862 circa olio su tela, cm 171.1 x 105.8 Boston, Museum of Fine Arts

clicca sulla didascalia per visualizzare l'immagine ad alta risoluzione (300+ DPI) Canaletto (Giovanni Antonio Canal), Bacino di San Marco, Venezia, 1738 circa Boston, Museum of Fine Arts

Tiziano, Ritratto di uomo con libro, 1540 circa olio su tela, Boston, Museum of Fine Arts Charles Potter Kling Fund

Pierre-Auguste Renoir, Il clown, 1868 130 Otterlo, Kröller-Müller Museum

Jan Vermeer, Cristo in casa di Maria e Marta, 1654-1655 circa Edimburgo, National Gallery of Scotland

Degas Edgar, Piccola danzatrice di quattordici anni, 1880-1881 bronzo e tessuto, Zurigo, Stiftung Sammlung E. G. Bührle

Francis Bacon, Seconda versione del Trittico 1944, 1988 olio e acrilico su tela Londra, Tate dono dell’artista, 1991 © Tate, London, 2011

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