Non è più tra noi un grande giornalista. Oggi pomeriggio – lo ha comunicato la Feltrinelli editore – Giorgio Bocca (1920) ha lasciato questo mondo.
Bocca ha saputo ragguagliare meticolosamente e con grande precisione e passione uno spaccato della vita del nostro Paese. Aveva iniziato a scrivere giovanissimo prima su settimanali locali della sua terra – era di Cuneo – e quindi durante la guerra si è arruolato come ufficiale degli alpini. Dopo l’armistizio si unì alle formazioni partigiane di “Giustizia e Liberta” che aveva contribuito a fondare.
Lavorò per la Gazzetta del Popolo, l’Europeo, Il Giorno e dal ’76 al quotidiano La Repubblica di cui fu tra i fondatori. Cinquant’anni di vita italiana raccontata anche in numerosi libri. Dalla Storia dell’Italia partigiana (1966) alla Storia dell’Italia nella guerra fascista (1969) a Palmiro Togliatti (1973) a La Repubblica di Mussolini (1977) sino a Fratelli Coltelli (1948-2010 L’Italia che ho Conosciuto), (2010). Nel 2008 Giorgio Bocca per la sua feconda carriera aveva vinto il premio “Ilaria Alpi”.
© Riproduzione riservata


