L’ufficializzazione avverrà solo il 13 gennaio ma l’accordo c’è: sarà Marco Mueller a dirigere il Festival internazionale del film di Roma. Lo riferisce “Il Messaggero”, unico giornale stamane a dare la notizia per certa laddove c’è chi parla ancora di voci. Il quotidiano romano spiega come ieri nel palazzo della Regione Lazio si sia tenuto un meeting col presidente Renata Polverini, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e gli assessori alla Cultura Dino Gasperini e Fabiana Santini; in quella sede la nomina si sarebbe concretizzata. Marco Mueller, che per otto anni ha diretto la Mostra del Cinema di Venezia prende il posto di Piera Detassis sotto la cui direzione il festival romano è nato e cresciuto, con ottimi riscontri di critica e pubblico, ormai sei anni fa. La nomina di Mueller avrà un effetto quasi certo, quello di accrescere le rivalità tra i due principali festival cinematografici d’Italia. Già perché a Venezia questo Natale non si riposa affatto. Dopo la riconferma da parte del ministro Lorenzo Ornaghi di Paolo Baratta alla presidenza della Biennale, s’è aperta immediatamente la questione Mostra del Cinema. Mueller, direttore uscente negli ultimi tempi ha avuto, tanto per ungare un eufemismo, rapporti alquanto tesi con Baratta, senza considerare che nel momento in cui l’ex ministro della Cultura Giancarlo Galan aveva assegnato la presidenza della Biennale a Guido Malgara, la mobilitazione degli intellettuali per difendere l’operato di Baratta non aveva trovato alcuna pubblica dichiarazione di sostegno da parte di Mueller. La voce più accreditata per la guida della Mostra di Venezia – il festival cinematografico più antico del mondo – vuole come futuro direttore Alberto Barbera. 61 anni, direttore del Museo nazionale del Cinema di Torino e già direttore a Venezia tra il 1998 ed il 2001, posto dal quale fu rimosso dall’allora ministro dei beni culturali Giuliano Urbani. Tra pressioni politiche, polemiche croniche e problemi logistici (vedi la fabbrica del nuovo Palazzo del Cinema) la direzione della Mostra non richiede ormai solo competenze cinematografiche e buone relazioni internazionali, è un ruolo da “tecnico” a tutto campo. Buona fortuna a chiunque ricopra il ruolo.
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